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Mihajlovic:

Mihajlovic: “La Juventus non mi fa paura, possiamo metterla in difficoltà. Lyanco recuperato, Palacio tornerà a Udine”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia della sfida (quasi) impossibile contro la Juventus.

Arriva la capolista – «La Juventus è la squadra più forte d’Italia e tra le più forti in Europa, per noi non sarà una sfida facile ma se giocheremo con coraggio e determinazione non lo sarà neanche per loro. Si parte come sempre da 0-0, noi ci siamo preparati molto bene e la recente sfida di Champions ha fatto capire che non sono imbattibili. Ci metteranno in difficoltà, è chiaro, ma penso che anche noi riusciremo a renderci pericolosi. Già due volte mi è capitato di perdere una partita contro i bianconeri e venire poi esonerato, ma non penso sia quella la causa né posso dire che li tema per questo: a me fa paura solo mia moglie (ride, ndr)».

Infermeria e cartellini – «Ogni partita da qui alla fine sarà fondamentale, perciò non farò calcoli di formazione in base ai diffidati, giocheranno i migliori. Sansone non è ancora al 100%, ma a Roma si è sbloccato e sono certo che domani farà una grande gara. Da Edera mi aspetto di più, deve avere maggiore coraggio e puntare l’uomo, scaricando meno palloni all’indietro. Se Lyanco partirà titolare devo ancora deciderlo, certamente è recuperato. Palacio sta gradualmente ritrovando la miglior condizione e tornerà disponibile per il match di Udine».

Carestia offensiva – «Non ci mancano solo i gol del centrocampo, ma di tutti. Stiamo creando tante occasioni che non concretizziamo, giochiamo bene ma dobbiamo assolutamente migliorare in fase realizzativa».

Sinisa 50 – «Sono cresciuto molto sul  piano dell’impulsività, ora sono molto più riflessivo di quanto non lo fossi da giocatore. Non diventerò mai come Benitez o Ancelotti, ma nel corso degli anni mi sembra di essere diventato un po’ più saggio. La recente cena con la squadra e lo staff? Credo nell’importanza di fare gruppo, qui l’atmosfera è già bellissima ma stare un po’ insieme aiuta sempre».