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Mihajlovic:

Mihajlovic: “La salvezza dipende da noi, ora servono i punti. Lyanco e Sansone ok, al posto di Pulgar uno tra Dzemaili e Nagy”

Una partita da vincere domani, una classifica da ribaltare nel giro di qualche settimana. Alla vigilia della delicata sfida sul campo dell’Udinese, dove i rossoblù potranno contare sul sostegno di circa 3.000 tifosi, Sinisa Mihajlovic suona la carica e chiede ai suoi ragazzi il cambio di marcia definitivo per andarsi a prendere la salvezza. Ecco le dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa dal tecnico del Bologna, che si appresta a toccare quota 250 panchine in Serie A e vuole festeggiarle nel modo migliore:

Salto di qualità – «In quattro partite abbiamo fatto molti passi avanti, dimostrando a noi stessi che se giochiamo come sappiamo possiamo mettere in difficoltà anche squadre sulla carta più forti di noi. Domani voglio vedere un ulteriore step in avanti, una prestazione di quel livello anche contro un’avversaria alla nostra portata. Attenzione però a queste sfide, e quella col Genoa lo dimostra, paradossalmente è stata la più complicata che abbiamo affrontato fin qui. Se saremo quelli delle ultime due gare avremo grandi possibilità di salvarci, ma un conto sono le parole e un altro i fatti. Dipende da noi, dal nostro atteggiamento e dal nostro modo di interpretare la gara: è soprattutto una questione mentale, più che fisica».

Avanti col 4-2-3-1, anche senza Pulgar – «Non credo che cambierò sistema di gioco, non è l’assenza di un giocatore che ti fa rivoluzionare tutto. Abbiamo ragazzi che possono ricoprire quel ruolo, chiaramente con caratteristiche diverse. Fin qui Erick è stato un elemento fondamentale per noi, ma sono certo che chiunque lo sostituirà non lo farà rimpiangere: giocherà uno tra Nagy e Dzemaili, devo ancora decidere».

Avversaria scomoda – «L’Udinese ha giocatori di grande caratura come De Paul, Lasagna, Okaka, Pussetto e Mandragora, tutti elementi molto validi. Sulla carta meriterebbe di stare più avanti in classifica, diciamo tra il decimo e il dodicesimo posto. Nell’ultimo periodo sono andati un po’ in difficoltà, ma sicuramente ci metteranno sotto pressione».

Udinese, Cagliari e Torino: servono punti – «Il nostro obiettivo è quello di uscire dalla zona retrocessione. Ma per farlo bisogna iniziare a fare punti, se vogliamo salvarci siamo obbligati a vincere partite come quella di domani. Se riusciremo a fare una grande prestazione come contro la Juventus, il risultato positivo verrà di conseguenza».

Consapevolezza nei propri mezzi – «Tutte le cose sono migliorabili ma non è detto che i miglioramenti siano infiniti, altrimenti tutti giocherebbero in Nazionale. Abbiamo ancora grandi margini di crescita e lo sappiamo, quindi bisogna lavorare sodo e credere sempre di più in quello che si fa».

La gamba è buona – «Fisicamente la squadra sta bene, dall’ultimo infortunio sono ormai passati dieci giorni, tutti hanno ormai alzato l’asticella dell’intensità ed era proprio quello che ci serviva».

Lyanco e Sansone ok – «Lyanco è pienamente recuperato. Anche Sansone non ha nessun problema, poi vedremo se giocherà o meno ma sul piano fisico è a posto».

Pendolino Dijks – «Con Inzaghi giocava in un ruolo diverso, non me lo aspettavo così pronto e in forma. È molto forte sia tecnicamente che fisicamente ma deve migliorare nelle marcature e nei cross, perché lo considero un terzino di spinta. E soprattutto deve imparare meglio la lingua, certe volte faccio fatica a comunicare con lui. Ma è un ragazzo molto sveglio e applicato».

250 panchine in A – «Non ci bado troppo ma potevano essere di più, se non fossi andato due anni a guidare la Serbia e se non avessi preso tutte quelle espulsioni… (ride, ndr). Sono comunque contento della mia carriera e spero di allenare almeno per altri quindici anni».

3.000 tifosi rossoblù alla Dacia Arena – «Mi fa molto piacere perché significa che hanno visto un atteggiamento propositivo e coraggioso dei ragazzi, che giocano sempre per vincere, e infatti contro il Genoa e la Juventus il pubblico ci ha applaudito nonostante sia arrivato un solo punto. Il fatto che così tanta gente venga a Udine per noi è una grande notizia, ma anche una grande responsabilità».