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Mihajlovic:

Mihajlovic: “Non guardiamo la classifica, se continuiamo così abbiamo buona chance di salvarci. A Roma non partiamo battuti”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia del posticipo Roma-Bologna.

Pronti alla battaglia – «In settimana ci siamo allenati bene, sono convinto che la sfida di domani sia stata preparata nel modo giusto. La Roma è forte, ha giocatori che possono risolvere la partita in ogni momento e dopo la Juventus è la squadra che segna di più su palla inattiva, ma non andremo certo lì a visitare il Colosseo o a salutare il Papa. Proveremo a fare risultato, non sarà semplice per noi ma neanche per loro: non partiamo già battuti».

Zaniolo superstar – «È un giovane di grande prospettiva, forte sia sul piano tecnico che su quello fisico, e si sta confermando settimana dopo settimana, risultando sempre decisivo indipendentemente dal ruolo in cui gioca. Non so a chi somigli, immagino abbia qualche idolo ma non mi piace paragonarlo ad altri giocatori, lui deve pensare solo a sé stesso e non montarsi la testa. Speriamo che domani non sia in forma come nelle precedenti partite (sorride, ndr)».

Pensiamo al campo – «Adesso non dobbiamo guardare la classifica, solo pensare partita per partita cercando di fare più punti possibili. Nella zona bassa siamo tutte vicine, se continuiamo a lavorare così e cerchiamo ogni giorno di migliorarci abbiamo molte chance di salvarci».

Destro e/o Santander – «Stanno bene entrambi, possono giocare tutti e due, sia insieme che alternandosi. E infatti la possibilità di farli giocare uno accanto all’altro non la escludo a priori. Prima del mio arrivo Santander era il titolare e Destro molto indietro, con me si è azzerato tutto: va in campo chi sta meglio durante la settimana».

Calabresi e il suo ruolo – «Fin qui in allenamento l’ho sempre provato come terzino destro, lo vedo soprattutto in quella posizione».

Palacio, assenza pesante – «Senza dubbio è un giocatore fondamentale per noi, fa sempre la differenza anche a 37 anni. Ma chi giocherà al suo posto domani sera farà di tutto per non farlo rimpiangere, ne sono certo».

Giovani che scalpitano – «Svanberg ha qualità, a centrocampo può fare l’interno ma anche l’esterno. Donsah mi piace, è forte fisicamente, aggressivo e intenso, deve però migliorare nella gestione della palla. Sono due giocatori in cui nutro piena fiducia, arriverà il loro momento per mettersi in mostra».

Legame con Roma – «Mia moglie è romana e romanista e i miei figli sono nati a Roma. Di fatto è la mia città adottiva, avendo giocato sia con i giallorossi che con i biancocelesti. Io sono laziale, non l’ho mai nascosto, però sono un professionista e cerco sempre di fare il massimo per la società in cui lavoro. Non ho nessun tipo di rivincita da prendermi, sono passati tanti anni. Peraltro quella romanista è tra le migliori tifoserie d’Europa, esigente ma caldissima».