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Mihajlovic: “Più guardo i ragazzi allenarsi, più credo nella salvezza. Domani Lyanco possibile titolare, davanti partirà Santander”

Sinisa Mihajlovic tornerà a sedersi sulla panchina del Bologna domani alle ore 18 a San Siro, per guidare i suoi ragazzi contro l’altalenante Inter di Luciano Spalletti. La sua ultima volta sulla panchina dei felsinei era stata l’11 aprile 2009, quando una rovinosa sconfitta interna contro il Siena gli era costata il posto. Alla vigilia del suo secondo esordio rossoblù, ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico serbo in conferenza stampa a Casteldebole:

Bologna, io ci credo – «In questi mesi ho avuto altre offerte in Italia, rifiutavo sempre perché volevo l’estero, ma al Bologna non ho potuto dire di no. Se ho accettato è perché sono convinto che possiamo farcela. Ora la salvezza è vista quasi come un mezzo miracolo, ma più guardo allenarsi questi ragazzi e più ci credo».

Primi giorni in rossoblù – «Ai ragazzi manca un po’ d’intensità, ma stanno già capendo bene cosa voglio da loro. Le mie richieste sono diverse da quelle di Inzaghi, avranno bisogno di tempo per abituarsi e commetteranno degli errori, ma è importante che non perdano mai fiducia. Li sto imparando a conoscere adesso, allenarli è diverso rispetto a guardarli in TV, almeno un paio di loro sono diversi da come me li aspettavo».

Cambio di approccio – «Domani non mi interessa tanto il risultato, quanto la prestazione. Con il mio modo di giocare rischieremo più spesso di perdere, ma credo che vinceremo anche di più. Quella che non deve mai succedere, è che si parta già con l’idea di uscire dal campo sconfitti».

Inter, missione possibile ma difficile – «Affronteremo una squadra che non sta attraversando un buon momento, ma che ha pur sempre grandi valori ed è allenata molto bene. Contro il Torino Spalletti ha provato a proporre un modulo diverso dal solito ed è arrivata una sconfitta, quindi penso che domani schiererà un 4-3-3 o un 4-5-1».

Lyanco dall’inizio, Dzemaili e Sansone in dubbio – «Dzemaili è appena rientrato, Sansone non si è mai allenato con noi negli ultimi giorni, devo valutare se portarli con noi. Lyanco potrebbe giocare dal primo minuto, ha grinta e personalità ma come tutti i brasiliani fa troppi errori (usa un’altra espressione, ndr). Già a Torino avevo notato le sue grandi potenzialità, gli feci giocare anche il derby contro la Juve: potrebbe fare coppia con Danilo, hanno caratteristiche diverse e credo si possano sposare bene.

Super Palacio – «Rodrigo è il più in forma, cosa che è sia un bene che un male, considerando che ha 36 anni. Da esterno è sacrificato, ma è l’unico che può darmi ciò che mi darebbe Sansone, per cui se Nicola non ci sarà giocherà lui. Avrei anche Krejci come esterno, ma non fa ancora i movimenti che mi aspetto».

Destro o Santander? – «Ieri ho fatto vedere a Mattia i suoi allenamenti. Il primo non era un granché, nei successivi è sempre stato tra i migliori. Non ha i novanta minuti nelle gambe e per questo motivo domani il titolare sarà Santander, ma avrà spazio a partita in corso».

Mercato ok – «Le squadre in lizza per non retrocedere non hanno fatto acquisti clamorosi, e io non sono uno che vuole che gli comprino dei giocatori tanto per comprare. Bigon me ne ha proposti alcuni che venivano dall’esterno o che non mi piacevano, quindi li ho rifiutati: volevo gente pronta e che conoscesse il nostro calcio, come Edera e Lyanco o gli stessi Sansone e Soriano, che avrei comprati anch’io. Solo in ruolo ho una casella che è rimasta sguarnita, ma non c’è stato modo di riempirla e allora va bene così».