Mihajlovic:

Mihajlovic: “Prima il decimo posto, poi parlerò con la società. Il mio futuro dipende sia da loro che da me”

Alla vigilia dell’ultima partita della stagione, in programma domani sera al Dall’Ara contro il Napoli, il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha approfittato della consueta conferenza stampa per tracciare un bilancio della stagione che si sta per concludere e rivolgere uno sguardo al futuro. Ecco tutte le dichiarazioni del mister, suddivise per argomenti principali:

Giro di ringraziamenti – «Vorrei ringraziare chiunque lavori per il Bologna dietro le quinte, dai magazzinieri allo staff tecnico: hanno fatto tutti quanti un lavoro incredibile. E grazie di cuore ai tifosi, che sono stati fantastici tutto l’anno e non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto».

Il momento di svolta – «Nella lotta per la salvezza il livello si è alzato parecchio, se siamo riusciti a salvarci il merito è tutto nostro e dei risultati che abbiamo ottenuto. L’episodio decisivo in questo senso è stata la vittoria a San Siro contro l’Inter, non tanto per me quanto per i giocatori, che avevano bisogno di capire che giocando con la testa libera e non preoccupandosi degli avversari avrebbero potuto battere chiunque. Quella partita ha dato maggior consapevolezza al gruppo, che da lì in poi ha sempre meritato di uscire dal campo con dei punti, anche quando non è accaduto».

Crescita collettiva – «Mi aspetto sempre che i giocatori di esperienza diano un contributo in più rispetto agli altri, e quando sono arrivato questo non accadeva. Con il passare delle settimane c’è stata una crescita anche da questo punto di vista, il campo ha cominciato a parlare e i ragazzi hanno iniziato ad aiutarsi l’un l’altro. Se è merito dello staff? Tutto si può allenare, anche questo, e tutto è migliorabile».

Chiudere in bellezza – «Domani affronteremo la più forte squadra d’Italia dopo la Juventus, con il vantaggio di giocare in casa e di sapere che se già la salvezza viene considerata un mezzo miracolo, vincere e terminare il campionato da decimi e con il record di punti rappresenterebbe un capolavoro».

Prima sul campo, poi attorno al tavolo – «Abbiamo preparato la gara contro il Napoli come fosse la più importante di tutte, come abbiamo sempre fatto fino ad ora, per adesso siamo concentrati solo su questo. Di ciò che succederà dopo parlerò prima di domenica con la società, il mio futuro dipende sia da loro che da me».

Quattro assenti – «Domani Poli, Sansone, Mattiello ed Edera non ci saranno. Tutti gli altri sono disponibili».

Orsolini pronto al grande salto? – «Ha ampi margini di miglioramento ma deve migliorare molto in fase difensiva. Al momento non è pronto per una grande squadra».

Pronostico salvezza – «A rischiare di più è il Genoa, che deve vincere contro una Fiorentina in bilico e che comunque non vorrà perdere ancora: può succedere di tutto».