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Mihajlovic:

Mihajlovic: “I risultati delle altre non ci devono interessare, pensiamo a noi. Domani la concentrazione dovrà essere al massimo”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic questo pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia di Bologna-Chievo.

Serve il vero Bologna – «Sicuramente farò dei cambi rispetto alla sconfitta di Bergamo. Ho parlato con i ragazzi e siamo già tutti concentrati sulla sfida contro il Chievo, si riparte dopo una sconfitta così come dopo una vittoria. Da giovedì abbiamo avuto tempo per recuperare tutte le energie, sia fisiche che mentali, e siamo fiduciosi».

Rispetto per il Chievo – «Nessuno molla prima della fine del campionato, il Chievo è una squadra organizzata e che gioca bene, quindi sarà un match equilibrato. Noi ci giochiamo la salvezza e sappiamo che ogni partita da qui in avanti è fondamentale, pure loro se la giocheranno ma per via della classifica avranno molte difficoltà a salvarsi, ciò non toglie che la nostra concentrazione dovrà essere al massimo».

Nessuna ossessione – «Ai ragazzi non devo spiegare l’importanza della partita, la conoscono da soli. Non dovranno entrare in campo con l’idea di dover vincere per forza, ma stare tranquilli e giocare come sono abituati a fare: la vittoria sarà solo una conseguenza».

Santander non al top – «Clinicamente Federico è guarito, ma avendo una struttura fisica importante necessita più tempo per tornare in forma. A volte avverte ancora un po’ di dolore alla spalla, quando fa certi movimenti ha delle fitte che durano qualche minuto. È comunque un ragazzo generoso e riesce a giocare anche se sente dolore».

Situazione infermeria – «Mattiello e Destro sono certamente out. Dovrebbero mancare anche Edera ed Helander, che ha ancora un problema alla caviglia: sia lui che Mattiello torneranno ad allenarsi in gruppo tra mercoledì e giovedì. Svanberg ha preso una botta al ginocchio la scorsa settimana, ecco perché non lo abbiamo portato a Bergamo, ma adesso è recuperato. Anche Dijks sta meglio e domani ci sarà».

Niente calcoli – «La cosa migliore da fare è guardare a noi stessi, se gli altri vincono non ci deve interessare. Giocare di lunedì, conoscendo anche i risultati delle altre, non so quanto possa essere positivo o negativo, ma non è importante».

Testa alta – «Le partite le prepariamo tutte allo stesso modo, non cambiamo modo di giocare a seconda dell’avversaria di turno. I ragazzi erano un po’ abbattuti il giorno dopo Bergamo, ma hanno subito spostato l’attenzione sulla sfida di domani sera: sono sereno».

Sansone osservato speciale – «Nicola è uno di quelli che finora ha dato di meno, ma il ragazzo è consapevole delle sue potenzialità e anche il fatto di aver giocato poco prima di venire a Bologna può incidere. E comunque tutti possono dare di più, non solo lui. Io mi aspetto molto in entrambe le fasi ma lui lo sa bene: deve stare sereno, allenarsi bene e osare di più in certe situazioni».

Due chiacchiere con Saputo – «L’ho visto per un saluto prima della partita di giovedì e anche oggi. Ha grande fiducia, ed è doveroso che io gli dia spiegazioni quando me le chiede. L’ho incontrato poche volte dal giorno del mio arrivo, ma quando abbiamo parlato mi è sempre sembrato tranquillo e contento della squadra».