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Rizzo: “Finalmente sto bene, la mia duttilità al servizio del Bologna”

La conferenza stampa odierna nel ritiro di Kitzbuhel, andata in scena in tarda mattinata al termine dell’unica seduta di allenamento prevista per oggi (Donadoni ha prestato grande attenzione alle palle inattive in vista del test di domani contro il Colonia), ha visto protagonista Luca Rizzo. Il centrocampista 24enne ha toccato vari temi, dai tanti problemi fisici che hanno condizionato la sua prima stagione in rossoblù fino al mercato in entrata e in uscita, passando per la ricerca del suo primo gol con la maglia del Bologna e per il recupero di Mattia Destro. Di seguito, nel dettaglio, tutte le sue dichiarazioni.

Infortuni alle spalle – «Purtroppo nello scorso campionato ho trovato poca continuità a causa di due infortuni pesanti, uno dei quali mi ha tagliato fuori per due mesi con annessi timori anche a livello mentale durante il periodo di recupero. Ora però sono in forma e mi auguro di continuare a godere di buona salute a lungo, sto lavorando bene non solo sul campo ma anche con un programma specifico prima e dopo ogni allenamento, al fine di superare definitivamente i problemi dell’anno scorso».

Duttilità e disponibilità – «Il mister ha fiducia in me e io devo sfruttare le occasioni che mi offre. Chiaramente mi piacerebbe giocare come esterno di sinistra ma l’anno scorso mi ha schierato spesso a destra, invece nel corso di questo ritiro Donadoni mi sta provando anche come mezzala. Non c’è nessun problema, mi hanno sempre detto che uno dei miei punti di forza è proprio la duttilità, io sono sempre a completa disposizione».

Alla ricerca della prima rete – «Arriveranno anche i gol, sono fiducioso. A chi mi chiede quanti ne ho segnati l’anno scorso rispondo che li ho tenuti tutti per questo campionato (ride, ndr)».

Volti nuovi di qualità – «I nuovi acquisti a mio avviso sono molto forti. Mi ha impressionato in particolare Verdi, che è ambidestro e ha un gran cambio di passo. Di Francesco arriva da un’ottima stagione in Serie B e credo potrà ritagliarsi uno spazio importante, stesso discorso per Krejčí e Nagy, con cui facciamo ancora fatica a capirci per via della lingua ma che mostrano tanta voglia di fare. Non bisogna assolutamente sottovalutarli, hanno fatto benissimo anche agli ultimi Europei».

Inutile pensare al passato – «Diawara e Giaccherini sono stati davvero importanti per noi ma ora questa squadra ha un nucleo forte, in gran parte confermato, oltre ad una stagione di esperienza in più sulle spalle. Possiamo fare molto bene, e sono curioso di vedere il nostro livello già dalle prossime due amichevoli contro squadre di livello».

Fiducia in Destro – «Nelle prime dieci giornate della stagione passata la squadra non l’ha aiutato, poi però si è ripreso alla grande mettendo in mostra tutto il suo valore. Ora sta lavorando sodo e sono certo che tornerà presto al top».