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Schouten: “Mi ispiro a Fabregas, voglio diventare un giocatore fondamentale per il Bologna”

Si è tenuta oggi alle 14, presso il centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, la conferenza di presentazione del secondo acquisto del Bologna in questa sessione di mercato, dopo l’operazione che ha portato in rossoblù Mattia Bani. La stampa felsinea ha quindi potuto conoscere un po’ meglio l’olandese classe 1997 Jerdy Schouten, centrocampista prelevato dall’Excelsior, che oltre a parlare di sé ha raccontato le sue prime impressioni sulla città e sulla squadra. Ecco tutte le sue dichiarazioni, rilasciate in inglese, suddivise per argomenti principali:

Bologna, già mi piaci – «Ho sentito parlare molto della città e della sua bellezza, mi hanno detto che qui si vive benissimo. So che il club ha una storia gloriosa e ha vinto ben sette scudetti, l’ultimo dei quali vinto nel 1964, e con la società c’è stato subito un grande feeling».

Chiamatemi Cesc – «Non vado nel panico quando ho il pallone tra i piedi, anzi, mi piace molto gestirlo. Un giocatore a cui mi ispiro è Fabregas, il mio mito, per caratteristiche mi considero abbastanza simile a lui».

Tempra olandese – «Se gioco a calcio è ‘colpa’ della passione che mi è stata trasmessa dalla mia famiglia (ride, ndr). Grazie alla loro vicinanza e alla mia tenacia sono anche riuscito a superare un problema abbastanza grave ai polpacci, che mi ha tenuto fermo circa due anni e a causa del quale mi sono dovuto sottoporre a due interventi. Nonostante questo sono riuscito a diventare un calciatore professionista, ed è una gioia immensa».

Idee chiare – «Voglio diventare un giocatore fondamentale per il Bologna, ho già parlato col mister e mi è chiaro cosa dovrò fare in campo. Conosco un po’ il campionato, ho avuto come compagni alcuni ex calciatori della Fiorentina che mi hanno spiegato tante cose. Non vedo l’ora di sfidare i tanti campioni presenti in Serie A, su tutti Cristiano Ronaldo».

Sotto l’ala di Dijks – «Sono contento di avere un connazionale in squadra, Mitchell mi sta già spiegando tante cose e mi sta aiutando a capire le dinamiche del gruppo, sia sul campo che nello spogliatoio».

Casa dolce casa – «Attualmente vivo in hotel ma sto già cercando un appartamento da dividere con la mia ragazza».