Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Skorupski:

Skorupski: “Ho sempre voglia di vincere, farò del mio meglio per conquistare la fiducia di Inzaghi”

Dopo tre anni con Antonio Mirante, passato alla Roma, il Bologna ha trovato il suo nuovo numero 1 in Lukasz Skorupski, che ha compiuto il percorso inverso. Il portiere polacco classe 1991, reduce da una stagione vissuta all’ombra del fenomeno Alisson, è stato presentato ufficialmente oggi pomeriggio nel ritiro di Pinzolo, e non ha nascosto la sua irrefrenabile voglia di tornare protagonista nel massimo campionato italiano. Proprio come a Empoli, dove tra il 2015 e il 2017 si è inserito a pieno titolo tra i migliori portieri della Serie A. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le sue dichiarazioni.

A Bologna per giocare – «Sono davvero felice di essere qui, ho firmato un contratto di cinque anni e ringrazio la società per la fiducia. Voglio lavorare sodo e la mia speranza è quella di giocare tanto, poi spetterà al mister decidere chi sarà il portiere titolare. Farò del mio meglio per conquistare la fiducia di Inzaghi, ma ho grande rispetto per i miei compagni».

Impatto positivo – «In questo gruppo ci sono ottimi giocatori. A livello umano posso dire che mi sto trovando bene con tutti e sto iniziando a fare amicizia, dentro e fuori dal campo».

Primi passi tra i pali – «Quando ero piccolo, a scuola ci facevano provare tutti gli sport. A 8 anni ho scelto di giocare a calcio, ho iniziato come difensore e in seguito mi sono spostato in porta. Mi sono trovato subito a mio agio, e così ho deciso di continuare in quel ruolo».

Roma, esperienza formativa – «Ho lavorato tutto l’anno benissimo con Alisson, siamo molto amici. Stare alle sue spalle, pur senza giocare, mi ha fatto comunque migliorare tanto per via degli allenamenti svolti al 100%. Quest’anno sarà invece il campo a dire quanto valgo, spero di fare grandi cose con la maglia del Bologna per essere protagonista ai Mondiali del 2022».

Difesa a tre o a quattro? – «Sarà il mister a decidere, noi dobbiamo tenere alta la concentrazione e dare il massimo in campo. Posso solo ammettere che due centrali mi hanno sempre dato molta tranquillità, ma non voglio assolutamente interferire con le scelte del nuovo allenatore».

Feeling con Da Costa – «Angelo ha più esperienza di me, io devo ancora acquisirne e migliorare. Ho 27 anni e il mio ruolo mi impone di prendermi la responsabilità di parlare a tutti i compagni. Sotto questo aspetto, ma non solo, Da Costa mi sta aiutando moltissimo».

Pro e contro – «Devo migliorare un po’ il gioco con i piedi. Sono invece un buon para-rigori, mi auguro di dimostrarlo anche qui».

Obiettivi – «Io ho sempre voglia di vincere, se non ci si riesce bisogna provare almeno a pareggiare. Sappiamo che ci sono squadre più forti di noi ma non dobbiamo guardare i nomi degli avversari, semmai provare a portare via punti ogni domenica. Il traguardo iniziale sarà la salvezza, poi cercheremo di arrivare nella parte sinistra della classifica. Il mio obiettivo personale, invece, è quello di fare il meglio possibile».

Famiglia – «Questo è il primo ritiro da papà, sto anche recuperando qualche ora di sonno (ride, ndr). Scherzi a parte, spero di essere un buon genitore e che insieme a mia moglie Matilde riusciremo a crescere bene nostro figlio».