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Tutti con Mirante:

Tutti con Mirante: “Finalmente tornerai a rotolarti sul prato verde”

C’è che a volte il calcio regala belle storie. Amicizia, affetto, o il ‘semplice’ rispetto che si deve a un avversario che stimi come professionista e uomo. Succede durante la conferenza stampa di Antonio Mirante. Il numero 83 è lì, bello come il sole, divisa del Bfc d’ordinanza, si capisce lontano un miglio che gli ultimi due mesi e mezzo non sono stati facili ma che ha trovato, dentro e fuori di sé, la forza di andare avanti e superare tutto.
Lui è lì che spiega: «Quando fai questo lavoro, se così si può chiamare, metti in preventivo che ci possano essere degli infortuni, delle situazioni in cui devi stare lontano dal campo e dall’allenamento per un po’ di tempo. Questa era una situazione un po’ particolare, è successo un po’ l’imponderabile ma devo essere sincero: ho trovato conforto nell’affetto della gente, nel sostegno della società e dei miei compagni e soprattutto dei dottori che mi hanno assistito. Al di là dello sconforto iniziale, ho subito intrapreso la strada dell’ottimismo e questo mi ha permesso anche di affrontare la situazione in un’ottica diversa. È stato un periodo brutto, ma grazie all’aiuto di tutte le persone che mi sono state vicino sono riuscito ad accantonarlo bene. Quando ti viene una cosa del genere…». Mirante non finisce la frase, lo schermo dietro di lui sembra dare dei problemi. Lui la prende con ironia, buon segno, vuol dire che l’umore è buono e butta lì un «stavo dicendo una cavolata». Risate in platea. Ma non è una cavolata, è una cosa tremendamente seria che però lascia spazio alla sorpresa.
Mirante prova a riprendere «quando ti succede una cosa così particolare…». E in effetti sì, a suo modo succede una cosa particolare. Nel maxischermo alle spalle di Mirante compare infatti un video. Si vedono Angelo Da Costa, Daniele Gastaldello e Mattia Destro. «Bentornato dotto’», esordisce Gastaldello. «Bentornato Anto, ci sono dei nostri amici che ti volevano dire due parole…». E il filmato prosegue con il preparatore dei portieri, Luca Bucci: «Bentornato Antonio, mi tocca sopportarti ancora ma è un piacere!». Poi via via i colleghi della Serie A, a partire da Gigio Donnarumma (Milan): «So che stai per tornare, e sicuramente tornerai più forte di prima: un abbraccio forte». Poi Stefano Sorrentino (Chievo), davanti ad una porta da calcio: «Questa è casa tua e finalmente torni a casa tua: non vedo l’ora di vederti parare tra questi pali, sono contento che tu sia felice, sono contento di rivederti e spero di riabbracciarti presto»; Emiliano Viviano (Sampdoria): «Un caro saluto a Mirante, ragazzo corretto, leale ed educatissimo che difende la porta del Bologna, società alla quale sono legatissimo. Un grosso in bocca al lupo, torneremo a sfidarci sui campi come da qualche anno a questa parte: bentornato Antonio»; Ciprian Tatarusanu (Fiorentina): «Ciao Antonio, sono contento che stai bene e puoi tornare a fare il tuo lavoro: in bocca al lupo, ci vediamo in campo!»; Vincenzo Fiorillo (Pescara): «Ciao Anto, bentornato: ti voglio bene, in bocca al lupo»; Daniele Padelli e Joe Hart (Torino): «Bentornato Antonio!»; Federico Marchetti (Lazio): «Ciao Antonio, sono sicuro che sei tornato ancora più forte, in bocca al lupo per tutto, un abbraccio grande»; Mattia Perin (Genoa): «Bentornato Antonio, sono contento che sia andato tutto per il meglio. Non vedo l’ora di riaffrontarti in campo e scambiarci la maglia a fine partita. Un abbraccio grande e in bocca al lupo per il tuo rientro»; Marco Sportiello (Atalanta): «Bentornato Antonio!»; Etrit Berisha (Atalanta): «Bentornato Antonio, un grande in bocca al lupo»; Samir Handanovic (Inter): «Bentornato Antonio, ti aspettiamo in campo!». La chiusura è affidata al vero show di Gigi Buffon (Juventus): «Ciao Mirantone, mi presento per umiltà perché tu mi conosci benissimo: mi conosce tutto il mondo. Ti è piaciuto come inizio? È per darti un po’ di carica. Ti volevo fare un grandissimo saluto e mandare un grande abbraccio. Proprio perché ti rispetto e ho grande stima di te mi sono anche pettinato: non so se vedi la bellezza e l’eleganza. Sono felicissimo perché mi hanno detto che finalmente tornerai a rotolarti sul prato verde e tutto questo veramente mi riempie di felicità perché sei un grandissimo portiere e una persona veramente speciale, di cuore. Ti voglio tanto tanto bene e spero che ricomincerai tranquillamente il tuo percorso. Un abbraccio da Gigi».
«Grazie per tutti questi messaggi – le parole di Mirante – questo è uno dei motivi che mi ha dato forza per tenere duro, non cadere nello sconforto in un momento particolare della mia carriera. Grazie a tutti i miei colleghi, ricevere queste testimonianze d’affetto e stima per me è motivo di commozione».