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RS, 02/01/2016

A Kitzbuhel Destro lavora con il gruppo. Masina: “Voglio essere sempre determinante”

Dopo l’arrivo di ieri sera a Kitzbuhel, quest’oggi il Bologna ha svolto una doppia seduta d’allenamento al campo di Going am Wilden Kaiser. Il ritiro è iniziato nel migliore dei modi perché si è rivisto in gruppo anche Mattia Destro, che aveva lavorato in parte con i compagni anche a Castelrotto ma che nella prima giornata in terra austriaca ha svolto tutte le partitelle a tema insieme alla squadra. Crescono dunque le possibilità di vederlo in campo almeno per qualche minuto nelle tre amichevoli in programma in questa fase: la prima domani alle ore 18, quando i ragazzi di Donadoni affronteranno l’Al-Ain.
Con una rosa ancora da ultimare e qualche tassello a cui trovare la giusta collocazione nello scacchiere tattico di Donadoni, la squadra che a fine agosto inizierà il campionato ha anche qualche certezza. Una su tutte, Adam Masina, che si appresta a vivere il suo secondo anno da titolare in Serie A e che nel pomeriggio ha parlato in conferenza stampa: «Lavoro sempre sui miei errori per migliorare, ho lavorato molto anche sul fisico e sono notevolmente aumentato di massa rispetto alla scorsa stagione. Credo che siamo più avanti rispetto ad un anno fa di questi tempi.  È vero che non ci sono più Giaccherini e probabilmente Diawara ha sottolineato il terzino sinistro ma un anno fa Destro non c’era ancora, Giaccherini non c’era ancora e Diawara non era ancora Diawara, mentre oggi c’è un nucleo storico e questo potrà darci dei vantaggi. Il secondo anno è sempre più difficile del primo perché bisogna confermarsi. Se il primo anno la domanda che mi facevo era se sarò o meno all’altezza della Serie A, il secondo la domanda che mi faccio è se sarò o no un giocatore in grado di essere determinante durante tutta la partita. La Nazionale? È un obiettivo ha concluso il numero 25 rossoblù ma non penso tanto all’azzurro quanto a far bene con il Bologna. L’unica ricetta che ho per guadagnarmi la maglia dell’Italia è il sacrificio e il lavoro quotidiano».