Da Casteldebole: nessun contatto con Petkovic, massima fiducia in Donadoni

Antitesi a distanza

È proprio necessario regalare a dicembre l’ufficialità del prossimo sogno MLS a Dzemaili? Per le tempistiche del fine d’anno targato Montreal Impact sì, al di qua dell’oceano no. Quando l’annuncio arriva direttamente da chi, bontà sua, gode di una duplice plancia di comando decadono tutti i tradizionali canoni restrittivi imposti dal modus operandi calcistico italiano. Una psicologia (vetusta, antiquata, superata, antica e bla bla bla) che, stando alle parole di Donadoni in conferenza stampa, delinea però ancora certe ritmiche tricolori: «Io mi auguro che Dzemaili continui ad essere un protagonista del Bologna anche l’anno prossimo, poi faremo le valutazioni del caso a giugno. Perderlo è l’ultimo mio pensiero, ora l’importante è che lui sia a Bologna. A volte la lontananza fa uscire le cose in modo diverso da quelle che vengono ritenute verità assolute». Antitesi a distanza. Della serie, già non è un momento facile, ci manca anche questa. Il ponte euro-canadese, monodirezionale, traghetta un altro tassello nella provincia del Québec lasciando in Emilia un interrogativo su modalità e tempi. Dzemaili è un professionista ben remunerato ed onorerà al meglio la propria permanenza felsinea, sarà già più difficile abituarsi all’idea di non vedere Erjona in tribuna. A scanso di equivoci, e solo a tutela delle quote rose di qualità, gradiremmo una forma di garanzia su Mattia Destro e consorte. Metti caso che poi ci prendano gusto.

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