Ciao Giorgia

Arrivederci amore ciao

Sono passati quattro lunghissimi giorni dal finale di campionato e io non so già più cosa fare.
Il problema si pone per ogni tifoso durante l’estate: “E adesso la domenica cosa faccio?”.
Ci provi, guardi gli altri sport, ma non è la stessa cosa. In primis perché tocca seguirli in tv e poi diciamocelo, volete mettere le emozioni che dà il Bologna a confronto con tutto il resto? Impossibile.
Ogni anno, giornata dopo giornata, costruiamo ricordi indelebili. Emozioni colorate di rosso e di blu, incorniciate nel nostro meraviglioso stadio o in giro per l’Italia.
E ogni fine estate si torna sulla giostra, pronti per nuove avventure (o disavventure alle volte!). Se dovessi tirare le somme di questo campionato lo definirei l’anno X.
È cominciato disastrosamente, una parte della tifoseria ha confermato che lo scetticismo cronico di questa città è in grado di distruggere anche i progetti più promettenti.
Poi un’impennata che aveva portato anche i più cauti a pensare di raggiungere vette molto alte. E infine la calma piatta, il blocco, l’ansia di tornare invischiati nella mischia della salvezza.
Salvezza. Una parola di cui tanti si sono riempiti la bocca. Obiettivo minimo, diventato a tratti un vago ricordo da guardare dal lato sinistro della classifica, a tratti un’impresa titanica per questi ragazzi, soprattutto nelle ultime giornate.
D’altronde per una neopromossa è poi giusto così, salvarsi, fare mercato per rinforzare l’ossatura della squadra e poi puntare più in alto.
Vero è che c’è chi ha bruciato le tappe, come il Sassuolo che in tre anni ha già raggiunto l’Europa, ma qui ci vuole calma. Veniamo da anni di dirigenze dubbie per usare un eufemismo, non affrettiamo i tempi.
Questa società ha dimostrato di avere un progetto e soprattutto le spalle larghe per poterci dare future grosse soddisfazioni.
Io nel frattempo ho già comprato la maglia nuova, per colmare un po’ l’astinenza, ma senza nomi o numeri, perché i colori restano, indelebili nel cuore e nella storia, mentre i nomi vanno e vengono.
Ci salutiamo così, salvi e stanchi, felici ed euforici, ansiosi di ricominciare mille nuove avventure dalla curva al cielo.
Arrivederci amore ciao.