Bigon: “Dobbiamo capire perché tensione e motivazioni dei giocatori non sono sempre al massimo”

Bigon: “Ora lavoriamo in uscita, poi vedremo se ci sarà la necessità di migliorare ancora la rosa”

Intervenuto in diretta sulla pagina Facebook del Bologna durante il primo tempo dell’amichevole odierna contro lo Sciliar, il direttore sportivo rossoblù Riccardo Bigon ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Prima uscita stagionale ‒ «È solo una classica sgambata dopo pochi giorni dall’inizio del ritiro, i ragazzi stanno aumentando sempre di più i carichi di lavoro e il test di oggi serve soprattutto per accrescere il minutaggio e migliorare la condizione fisica».

Amichevoli ravvicinate ‒ «È importante dare ai nostri tifosi la possibilità di assistere ad almeno una delle due partite. In più, il fatto di disputare due amichevoli in due giorni, consente all’allenatore di operare rotazioni migliori e garantire più minuti a tutti».

Scopriamo Valencia ‒ «È un ragazzo giovane, viene da una piccola squadra della Colombia e deve ancora imparare tanto, però ha una buona struttura fisica e un’ottima tecnica. A gennaio è stato molto sfortunato, perché poco dopo il suo arrivo è incappato in un infortunio che non gli ha permesso di lavorare bene nei sei mesi successivi, quest’anno starà un po’ con la Primavera e un po’ con la Prima Squadra».

Poli, operazione di cui andare fieri «Come dico sempre, le operazioni ben riuscite sono quelle che funzionano sul campo, perché alcune sembrano ottime sulla scrivania ma poi non si rivelano tali. Siamo molto felici di avere qui Andrea, il suo primo obiettivo era quello di venire al Bologna e ce lo ha sempre dimostrato, per noi rappresenta quel tipo di giocatore con grande personalità e molta dimestichezza con la Serie A».

Ora le uscite, poi qualche ritocco ‒ «Abbiamo impostato la campagna acquisti cercando di operare il più possibile in entrata fin da subito, così da consentire al mister di lavorare con un gruppo completo. Dopo aver inserito cinque calciatori nuovi, ora è il momento di lavorare in uscita, per trovare una collocazione a quei ragazzi che qui potrebbero avere meno spazio. In seguito, in base a quello che ci diranno queste amichevoli e alle necessità che avremo, vedremo cosa si potrà fare per migliorare ulteriormente la rosa, specialmente se dovessero emergere opportunità interessanti».