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Bologna 110, il programma delle iniziative è ricchissimo. Caliceti:

Bologna 110, il programma delle iniziative è ricchissimo. Caliceti: “I tifosi resteranno soddisfatti”

Questa mattina, presso il Museo Civico Medievale di via Manzoni 4, è stato presentato il calendario delle iniziative per i 110 anni di storia del Bologna, fondato il 3 ottobre 1909. Ecco tutte le dichiarazioni dei protagonisti presenti alla conferenza stampa:

Roberto Grandi (presidente di Istituzione Bologna Musei) – «Il legame tra Club, Comune e Università pone le sue radici nella ragione identitaria, perché nei nostri musei si trova l’identità del nostro territorio. Un altro elemento importante sono i fattori sociali e culturali che accompagnano lo sport, passione che a Bologna è nata in tempi antichissimi: essa, infatti, fa parte della tradizione fin dall’epoca etrusca-romana, passando poi per quella medievale e arrivando infine al presente. Il Museo Medievale sarà uno dei luoghi simbolo dell’evento, al primo piano ci saranno alcuni percorsi che presenteranno oggetti simbolici come le armature e gli elmetti utilizzati nei tornei, vere e proprie narrazioni dei tempi che furono. Un altro museo interessato sarà quello archeologico, e a tal proposito ringrazio la direttrice Paola Giovetti, che non appena ha saputo di questa possibilità si è messa al lavoro cercando i punti di contatto tra sport e storia. Ovviamente tutte queste iniziative hanno anche lo scopo di allargare il pubblico dei musei, che di solito si immaginano  come luoghi polverosi: vogliamo avvicinare i tifosi alla cultura e far conoscere agli atleti la storia della città».

Claudio Fenucci (amministratore delegato Bologna FC 1909) – «Gli obiettivi principali sono due: il primo è quello di celebrare la storia del Bologna, di cui il presidente Saputo è custode, e a riguardo ci saranno una serie di iniziative extra-calcistiche che andranno in particolare a rileggere e celebrare i personaggi che hanno contribuito a renderla gloriosa. Verranno poi creati dei percorso multimediali per far rivivere il calcio di una volta, ricreandone l’atmosfera. Vogliamo legarci sempre più al territorio e alle istituzioni, dal Comune all’Università, perché la storia del Club rientra a tutti gli effetti nella storia della società. E qui entra in gioco il secondo obiettivo, ovvero trasmettere una serie di valori di cui il calcio deve farsi portatore, per il forte impatto che ha sulla gente. Questo territorio ha dei connotati speciali che lo caratterizzano da sempre, come ad esempio l’accoglienza e l’ospitalità, dunque andiamo a festeggiare i 110 anni continuando a portare avanti un percorso fatto di valori etici e morali importanti e richiamando sempre i principi fondamentali dello sport».

Matteo Lepore (assessore a sport, cultura e promozione della città Comune di Bologna) – «Bologna e il Bologna sono una cosa sola, quello che presentiamo oggi è un percorso della memoria frutto di una collaborazione che si rafforza sempre più. Sotto le Due Torri si respira l’aria di una volta, c’è una straordinaria partecipazione popolare: io frequento i bar vicino al Dall’Ara e sento anche le mamme e le nonne parlare del Bologna, che  da 110 anni rappresenta un grande elemento di vita cittadina. La città sta crescendo, penso ad esempio al successo degli ultimi Europei Under 21 ma anche ad iniziative come il cinema in piazza Maggiore. Il nostro modo di essere una cosa sola non è soltanto uno slogan, è un modo di fare unico che nasce nei luoghi dove i bolognesi si ritrovano e che viene poi portato dentro lo stadio. Quando gli juventini vengono qui se ne accorgono… (ride, ndr)».

Carlo Caliceti (responsabile comunicazione Bologna FC 1909) – «La prima iniziativa sarà la presentazione del libro Bolognesi in 110 personaggi + 1, ovvero Achille Tugnoli Schiavio, pronipote del grande Angelo, una lettura interessante per scandagliare le ragioni profonde del tifo rossoblù. Il 24 luglio, alla vigilia della partenza per Neustift, presenteremo in piazza Verdi insieme a Giorgio Comaschi Caro Bologna ti scrivo, spettacolo dedicato alle penne più illustri che hanno scritto sul Bologna, da Luca Goldoni a Renzo Renzi, da Pier Paolo Pasolini a Gianni Brera, con letture intervallate da musiche suggestive e immagini di repertorio. A settembre uscirà poi il libro istituzionale di Carlo F. Chiesa Bologna 110, con una parte dedicata a tutti i giocatori che hanno giocato almeno un minuto nel Bologna dal 1909 ad oggi: per l’esattezza sono 900, dopo l’esordio di Gabriele Corbo. Il 3 ottobre sarà quindi la volta della mostra che si intitola Atleti, cavalieri e goleador, lungo percorso che partirà da Villa delle Rose, dove ci sarà una parte più legata al BFC, per poi passare ad aspetti prettamente storici al Museo Medievale e al Museo Archeologico. Giovedì 3 ottobre, il giorno fatidico, il Comune apporrà una targa celebrativa fra via degli Orefici e piazza Re Enzo. Sempre ad ottobre sarà presentata la terza maglia per la stagione 2019-2020: niente spoiler, posso solo dire che ricorderà la storia del Club. Infine, anche se manca ancora l’ufficialità, il 9 ottobre andrà in scena la partita tra le leggende rossoblù, con Marco Di Vaio capitano: l’obiettivo è quello di far rivedere ai nostri tifosi i giocatori che hanno acceso le loro domeniche. A novembre prenderà vita anche l’Hall of Fame del Bologna, che una società gloriosa come la nostra merita: all’inizio sarà virtuale, poi diventerà un luogo fisico. Il percorso si concluderà a febbraio dell’anno prossimo con una collezione di abbigliamento vintage realizzata ad hoc. I tifosi resteranno certamente soddisfatti».

Foto: bolognafc.it