Bologna abbraccia il suo campione, una folla rossoblù per salutare Ezio Pascutti

Bologna abbraccia il suo campione, una folla rossoblù per salutare Ezio Pascutti

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Tanta, tantissima gente questo pomeriggio nella Cattedrale Metropolitana di San Pietro, in via Indipendenza, per dare l’ultimo saluto a Ezio Pascutti. Bologna ha voluto dire addio così, con un abbraccio caldo e affettuoso in un gelida giornata d’inverno, ad uno dei migliori giocatori in assoluto nella storia del club rossoblù, un campione vero nel calcio e nella vita. Davanti alla moglie Emanuela, alla figlia Alessandra, a tutta la squadra attuale e a numerosi volti noti dello sport, della politica e del giornalismo bolognese, Monsignor Ernesto Vecchi ha ricordato Pascutti come un atleta di grande forza e talento, ma ancor prima come una persona di straordinaria umanità, un esempio positivo, un eterno simbolo di Bologna e un figlio adorato della città, nonostante le sue origini friulane. Al termine della Messa, tutti i tifosi rossoblù hanno atteso il feretro del leggendario numero 11 davanti alla Chiesa, accogliendolo con bandiere, cori, qualche fumogeno e un lunghissimo applauso, prima del trasferimento presso il Cimitero della Certosa. Se ancora ce ne fosse stato bisogno, la giornata di oggi ci ha regalato un’ulteriore conferma: all’ombra delle Due Torri Ezio Pascutti vivrà per sempre.