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RS, 08/10/2016

Bologna bene supremo

Terminata la sessione estiva del calciomercato, sarà il campo il giudice inappellabile. Analizzando acquisto per acquisto il nuovo Bologna, l’idea che se ne evince è quella di una squadra con tante scommesse ma con qualche interessante prospetto che dovrà essere capace di imporsi in un calcio complicato come quello italiano. Dalle primissime apparizioni abbiamo intravisto le qualità di Nagy e Krejci, giocatori che, tra gli altri, nelle intenzioni del club saranno i fiori all’occhiello di un gruppo di giovani che dovrà portare la squadra un gradino più in alto rispetto alla quattordicesima posizione dello scorso campionato.
Ai vari Helander, Viviani, Di Francesco, Verdi e Sadiq, è stata portata in dote l’esperienza di Dzemaili e Torosidis, con quest’ultimo capace di giostrare all’occorrenza sia come esterno difensivo destro che sinistro. La lacuna più evidente (almeno sulla carta) resta il reparto avanzato, di cui in più occasioni ne abbiamo sviscerato le problematiche (o presunte tali). Ecco che, appunto, va sottolineata la scommessa Sadiq, perché come tale deve per forza di cose essere vista. Giovane di belle speranze ma che comunque in Serie A ha raccolto solo sei presenze. In un reparto avanzato Destro dipendente, il centravanti nigeriano dovrà obbligatoriamente maturare in fretta bruciando le tappe.
Dispiace esser ricaduti nel ‘vizietto’ di crescere un giovanissimo per un’altra società, regola ferrea che solo lo scorso anno da queste parti era vista come inderogabile nella programmazione atta a ridare lustro alla società. Ma tant’è, facciamocela andare bene, confidando si confermi una operazione azzeccata e capace di dare frutti importanti. Diventa quindi complicato per tutti poter dare una giusta valutazione a quella che oggi è una squadra indecifrabile, sarà appunto il campo a decretarne il reale valore. Se qualcuno ha certezze, in un senso o nell’altro, faccia un passo indietro.
Con sicurezza possiamo invece asserire che mai come in questo momento conta solo il bene del Bologna, a cominciare già dal difficile impegno contro il Cagliari che dovrà per forza di cose cancellare la brutta e disonorevole battuta d’arresto di Torino, che tanto male fa a chi sta tentando di ricreare la propria immagine. Qualunque sarà l’esito del match di domenica non è più tempo di rivalse, di toni esacerbati e di ‘io l’avevo detto’, anche da queste cose passa la rinascita di un club.
Bologna bene supremo.

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it