Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Buon compleanno Ezio

C’era una volta un tempo in cui le bandiere esistevano. Sì, quei giocatori che arrivavano in una squadra e poi la sceglievano per la vita, che se ne scorri la carriera e alla voce ‘club in cui ha militato’ trovi un nome soltanto. Ezio Pascutti compie oggi 79 anni, e del Bologna è stato una vera bandiera. Nato a Mortegliano, in provincia di Udine, in rossoblù è arrivato a 17 anni, nel 1955, portato da Gipo Viani per tre milioni e mezzo, e ha smesso 14 anni dopo, nel 1969. Il totale delle presenze in Serie A dice 296, con 130 reti (senza rigori o punizioni). Complessivamente, coppe comprese, si arriva a 336 presenze e 142 gol: semplicemente una media da cecchino.
Tra i migliori marcatori di sempre nella storia rossoblù, dopo le leggende Schiavio e Reguzzoni, c’è lui. Il colpo di testa era la sua specialità, e nella storia resta l’anticipo sull’interista Tarcisio Burgnich immortalato in diverse foto d’epoca. Oltre allo scudetto del 1964, in rossoblù ha vinto anche la Mitropa Cup nel 1961. Trionfi in bacheca, e nella storia resta anche il record della stagione 1962-1963: 12 gol andando a segno per 10 domeniche consecutivamente. Il primato ha resistito fino al 1994, quando lo ha infranto un certo Gabriel Omar Batistuta.
Che sarebbe stata una carriera piena di gol, sotto le Due Torri, lo si è capito già all’esordio, a 18 anni. Vicenza-Bologna, 1° gennaio 1956: finisce 3-2 per i rossoblù e Pascutti segna la rete del 2-2, sempre di testa. E pensare che veniva bacchettato perché sbagliava reti all’apparenza facili. «È vero – ha confessato lui una volta – sbagliavo i gol facili. Una volta con l’Udinese, in Coppa Italia, stavamo 2-2 e mancavano tre minuti alla fine. Vinicio va sul fondo e mette in mezzo. Colpisco sicuro da tre metri e mando alto. Quante me ne disse Vinicio! Supplementari, e io fremevo perché alle 5 avevo il battesimo di mia figlia. Rigori. Dico: “Tiro io il primo, così vado subito sotto la doccia”. Rincorsa, sbagliato, eliminati. Capitavano anche giornate così». Ne sono capitate poche…

© Riproduzione Riservata