Un anno senza la nostra Giorgia

Con calma… ma non troppa!

‘Dalla curva al cielo’ riparte dalla seconda di campionato, con una bella caduta sul sedere, di quelle che fanno male per giorni e che se ci guardi bene c’è anche il livido.
Sarebbe stato troppo bello. Sì dai, si vince col Crotone, che a parte la nostra sfiga era ben poca cosa, e poi si va a Torino per collaudare a dovere la squadra ed iniziare un nuovo anno di avventure.
E invece si resta a Bologna, i doveri di nonna richiamano all’ordine, e si soffre da casa.
Si soffre perché quest’estate, ahimè, le voci di arrivi importanti sono state numerose, ma di fatto poi non si è concluso tanto.
Mi sento sollevata dalla partenza di Diawara, peccato perché un altro anno qui lo avrebbe fatto crescere, a mio avviso non è pronto per una big, ma un atteggiamento così non può e non deve essere tollerato. E bene anche per i ben 15 milioni incassati, da reinvestire (almeno in parte) spero…
È partito anche il Giak, a cui dobbiamo moltissimo, e proprio oggi anche Ciccio Brienza, con mio rammarico.
Udite udite, dopo sette anni forse partirà anche Acquafresca, non lo dico a voce alta che poi magari non succede!
Ma chi arriva?
Mancano meno di due giorni alla fine del mercato e io proprio a posto non mi sento…
Chi ha visto la partita contro il Toro forse si sente allo stesso modo, vista la Caporetto subita domenica sera.
È difficile, molto difficile, trovare alibi e attenuanti. Per tutti, nessuno escluso.
Il mister non imbrocca l’assetto iniziale.
La difesa fa acqua da tutte le parti, Oikonomou perde e riperde l’uomo, Masina sempre in ritardo, Gastaldello non dà sicurezza come al solito.
L’attacco segna poco, Destro che non si accende, Dzemaili non trova varchi.
E adesso cosa facciamo?
Balotelli davvero non lo vogliamo?
Prendiamo Sadiq?
Saponara?
Io penso serva tantissimo un centrale difensivo d’esperienza, che non si infortuni spesso come Maietta e che dia più certezze di Oikonomou.
E serve una punta.
Una punta buona che faccia gol a ruota.
La gratitudine che provo per Joey Saputo non finirà mai, ma vorrei finalmente smettere di soffrire fino all’ultima giornata, di sperare che perdano gli altri perché noi non vinciamo.
È solo la seconda giornata: calma ragazzi, calma.
Il mercato però finisce domani, per cui, forse, non troppa.
Siamo sempre qua che cantiam per te, alé Bologna alé.