Rassegna stampa 03/11/2017

Crisetig e quel salto di qualità che tarda ad arrivare

27 partite giocate, di cui 24 titolare e 3 subentrando dalla panchina, per un totale di 2.089 minuti, con un assist, un’espulsione e 11 ammonizioni. Questo, a livello statistico, il rendimento con la maglia del Crotone di Lorenzo Crisetig, ceduto in prestito dal Bologna il 31 agosto dello scorso anno dopo essere stato riscattato dall’Inter per 4 milioni. Un investimento davvero notevole per quello che dopo il ritorno in Serie A avrebbe dovuto essere il regista titolare dei felsinei, scalzato prima da Amadou Diawara e poi dai vari Adam Nagy, Erick Pulgar e Federico Viviani, con cui si è di fatto avvicendato.
I destini di questi due calciatori, già compagni di squadra nell’Under 21 agli Europei del 2015, potrebbero peraltro tornare ad incrociarsi la prossima estate, se è vero che per ottenere uno sconto sul riscatto di Viviani (circa 5 milioni la cifra pattuita) il Bologna vorrebbe inserire nell’operazione proprio il cartellino di Crisetig, che in casa Hellas ha diversi estimatori. E in effetti qualche passo avanti, alle dipendenze di Davide Nicola, il ragazzo di Cividale del Friuli lo ha compiuto, ma non ancora abbastanza per giustificare la sua reputazione di grande talento e la cifra sborsata da Joey Saputo per portarlo sotto le Due Torri. La carta d’identità, che recita 20 gennaio 1993, è senza dubbio dalla sua, ma il fatidico salto di qualità tarda ad arrivare e il club rossoblù non pare intenzionato ad aspettarlo in eterno.

© Riproduzione Riservata