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Prosegue la riabilitazione di Destro, Gastaldello e Maietta, lavoro specifico per Rizzo

Destro, il lavoro sul campo e l’amore dei tifosi per tornare al top

L’attesa del piacere, è essa stessa il piacere. Spesso è così, altre volte decisamente no. Diciamocelo pure, l’attesa di rivedere Mattia Destro non ha nulla a che fare con il piacere. La storia è ormai nota: 12 marzo, stadio Meazza, gara con l’Inter, Miranda e quell’intervento di fatto chiusero la stagione del bomber di Ascoli con un totale di 27 presenze e 8 reti. Sembrava potesse rientrare per il finale di stagione, e invece. E invece ci si è messo di mezzo un problema vascolare, il recupero è stato (molto) più lungo del previsto, con annesso malumore su più fronti.
Abbiamo ritrovato Destro in Sardegna, nel pre-ritiro di Castiadas della prima settimana di luglio: il fisico è quello dei giorni migliori (per intenderci, nessun aumento di peso come era successo alla Roma), l’umore è buono, ma la condizione non è, e non può essere, la migliore. Semplicemente le settimane senza allenamenti hanno avuto ripercussioni a livello muscolare, insomma, il tono è un po’ sceso. A Castelrotto l’attaccante ha lavorato a parte, ma che l’infortunio al piede sia ormai un ricordo lo testimonia il fatto che non ci sono problemi nel calciare proprio con quel piedino lì, il destro.
Il feeling con i compagni c’è. Almeno quello fuori dal campo, in attesa di ritrovare anche quello dentro il rettangolo verde. In Alto Adige si vede spesso un Destro sorridente, di buon umore, pronto a ridere e scherzare con i compagni, e questo è un buon segno. Ogni volta che viene interpellato a riguardo, Roberto Donadoni dichiara che si augura di averlo a disposizione quanto prima, un prima che fin qui è sempre rimasto un’unità di tempo indefinita.
La luce in fondo al tunnel inizia però a vedersi. Sarà molto difficile vedere in campo Destro nelle amichevoli in programma a Kitzbuhel, ma non altrettanto difficile ipotizzare che possa lavorare un po’ di più con i compagni in allenamento. Del resto, sul mercato sembra si sia lavorato quasi solo per lui: sono arrivati esterni, giocatori duttili in grado di ricoprire più posizioni nel 3-1 offensivo, dove quell’uno sarà lui. Sono quindi arrivate buone notizie per Mattia e la sua vena realizzativa. Il Bologna è ancora un cantiere, ma appena i meccanismi saranno oliati a dovere (e il mercato avrà portato in dote gli ultimi tasselli che mancano) forse sì, il bomber di Ascoli potrà ricevere tanti palloni giocabili in più rispetto alla scorsa stagione.
Lui, per adesso, segue il suo programma con impegno e dedizione, potendo contare su un ambiente che crede in lui, dal tecnico ai compagni fino ai tifosi. Quanto il popolo rossoblù avesse voglia di coccolarsi il suo attaccante principe lo si era già capito al suo arrivo in stazione lo scorso anno, quando era stato accolto da oltre 400 persone in delirio. In modi differenti, ma l’affetto si è rinnovato anche quest’anno. Destro non rientra? Sai com’è, c’è sempre qualcuno che adombra, ipotizza, giudica. E allora ecco la nota di alcuni gruppi della Curva Bulgarelli a testimoniargli massima fiducia. Destro e tutti quelli che lavorano con lui stanno facendo del loro meglio perché il rientro in campo avvenga quanto prima e senza rischi. C’è tutto perché questo avvenga: il sudore sul campo, l’affetto e la fiducia fuori. Probabilmente bisognerà attendere ancora un mese e mezzo, ma quando sarà, allora sì: sarà un piacere.

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Foto: LaPresse