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Destro:

Destro: “L’ho promesso a Mihajlovic, farò qualsiasi cosa per essere il centravanti del Bologna. È una sfida con me stesso”

Dopo 4 stagioni, 105 presenze e 29 gol in maglia rossoblù, sembrava ormai sul punto di lasciare Bologna. E invece no, con ogni probabilità Mattia Destro resterà sotto le Due Torri e avrà la chance di riprendersi il posto da centravanti titolare. Dipenderà soprattutto da lui, dalla sua fame, dalla sua voglia non solo di spaccare la rete ma anche di essere un punto di riferimento importante per la squadra. Sinisa Mihajlovic ci crede, ci ha sempre creduto fin dal suo arrivo sulla panchina felsinea lo scorso gennaio, e questa fiducia merita di essere ripagata. Come ha spiegato lo stesso numero 22 oggi nel ritiro di Castelrotto, intervistato da Sky Sport. Ecco le sue parole:

Sempre al massimo – «Fisicamente sto bene, sono arrivato in ritiro pronto e determinato a fare una stagione importante. Mi sono dato delle priorità, ovvero dare il massimo in allenamento e migliorare i miei punti deboli. Ormai mi conoscete, sono quello che vedete, sono sempre me stesso: credetemi, cerco sempre di dare il 100%».

Grazie, Sinisa – «Ho attraversato dei momenti difficili, e se ne sono uscito è grazie a Mihajlovic. Appena arrivato lui mi ha dato fiducia, mi ha spinto ad andare oltre, a dare tutto. Per essere il centravanti del Bologna sono disposto a fare qualsiasi cosa, ho fatto una promessa al mister e voglio fermamente mantenerla».

Il gol addosso – «I gol per me sono fondamentali, ma devo aiutare molto di più la squadra: mi sto impegnando per questo, per essere più continuo nella prestazione. La rete al Sassuolo? Indimenticabile».

Gruppo forte e ambizioso – «Di questa squadra mi piace tutto, i miei compagni sono fantastici e lo staff è stupendo: lavoriamo insieme per un grande obiettivo. Non ci poniamo limiti, vogliamo tutto: bisogna essere sempre positivi e giocare ogni partita all’attacco».

Mattia vs Destro – «In Serie A ci sono tante punte forti, sarà bello confrontarsi con loro, saranno duelli affascinanti. Ma la sfida più importante è con me stesso, allenamento dopo allenamento. Se ce la faccio, non ho paura di nient’altro».