Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Di Vaio:

Di Vaio: “Lo stop di Cagliari rimette tutto in discussione ma la squadra è nuova, occorre pazienza”

Questa mattina, presso l’auditorium del liceo sportivo Manzoni di Bologna, è stato presentato ufficialmente l’accordo di collaborazione tra l’istituto scolastico e la società rossoblù in merito alla formazione dei giovani calciatori. Al termine della conferenza stampa, il club manager Marco Di Vaio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti:

Sosta per le Nazionali − «Purtroppo questa settimana non siamo al completo perché mancano i nazionali, ma dalla prossima si ripenserà a quello che è successo a Cagliari con la valutazione della partita insieme a tutto il gruppo. Questi giorni serviranno per mettere benzina nelle gambe e migliorare la condizione fisica».

Campanello d’allarme? – «Sicuramente le prime quattro partite hanno rappresentato un inizio difficile, con una grossa pressione sui giocatori, su noi dirigenti e sul club in generale. Poi abbiamo vissuto una buonissima settimana che ci ha fatto capire che comunque la squadra ha dei valori. In questo momento siamo alla ricerca della continuità, che è la cosa più complicata quando cambi tanti giocatori, l’allenatore e il sistema, non è semplice trovarla. Siamo andati a Cagliari con quell’obiettivo, la continuità sia prestazioni che di risultati per arrivare alla sosta con entusiasmo. Nel prossimo periodo incontreremo squadre di media classifica e dovremo affrontarle nella maniera più giusta, con grande consapevolezza. Purtroppo lo stop di Cagliari, come tutte le sconfitte, è un piccolo dramma interno che rimette tutto in discussione, però dovremo essere bravi a rialzare la testa e ributtarci sul lavoro, perché evidentemente quello che avevamo fatto e preparato non era abbastanza».

Il modulo non cambia – «Non penso ci sarà un cambio modulo perché di recente abbiamo anche vinto e fatto buone prestazioni, quindi non è quello il problema ma lo è l’interpretazione, come affronti la partita. In questo momento fuori casa non troviamo la stessa forza interiore e caratteriale, la spensieratezza che abbiamo dimostrato di avere in casa, e questo cambia parecchio le cose. È una versione uscita anche dalle parole dei giocatori, dal capitano e dall’allenatore, è stato proprio quello il problema di Cagliari».

Mal di trasferta – «Quando purtroppo fai risultati negativi fuori casa, ma fino a due settimane fa avevamo lo stesso problema in casa, si crea un blocco psicologico. Devi continuare ad allenarti e credere in te stesso, migliorare giorno per giorno con il lavoro e sapere che comunque quando giochi in trasferta, soprattutto le sfide contro le dirette concorrenti, molto spesso l’atteggiamento e la voglia di voler superare l’avversario è un fattore determinante, e su questo dovremo lavorare molto».

Orsolini cerca spazio – «Riccardo ha buonissime qualità ma è un ragazzo ancora molto giovane. L’altro giorno è entrato bene in partita, sulla scia del gol fatto con l’Udinese, altre volte non l’ha fatto nella stessa maniera, quindi anche lui ha bisogno di continuità, di giocare, di fare esperienza. Il mister lo sta gestendo nel modo giusto, cercando di tirare fuori il meglio dalle sue potenzialità. Se poi valuterà di farlo giocare dall’inizio, sicuramente il modulo sarà un fattore importante perché sappiamo che Orsolini non ha le caratteristiche ideali per il 3-5-2, però mi sento di dire che fin qui la sua gestione è stata buonissima. Se più avanti ci sarà l’esigenza o l’eventualità per qualche gara di cambiare modulo, allora anche la posizione di Riccardo potrà cambiare».

Mercato di riparazione – «Non possiamo parlare di mercato adesso perché non sarebbe giusto nei confronti di questa squadra e di questo progetto appena nato, non è il momento. Come chiedevamo pazienza dopo le due vittorie della settimana scorsa, quando l’entusiasmo era andato alle stelle, così la chiediamo ora dopo una sconfitta. Faremo le nostre valutazioni, poi alla prossima sosta potremo iniziare a ragionare su quelle che possono essere le esigenze della squadra e gli eventuali cambiamenti. Ora mi sembra prematuro, ripeto, bisogna avere equilibrio e pazienza. Sicuramente la cosa che più mi è piaciuta è la presa di posizione e la consapevolezza da parte del capitano e dei giocatori dell’atteggiamento sbagliato avuto a Cagliari, che ha generato una brutta prestazione. Questo secondo me è un primo passo molto importante per risolvere i problemi».