Di Vaio:

Di Vaio: “Nessuno ha mandato via Maietta. A fine stagione parleremo con Verdi del suo futuro”

Nel tardo pomeriggio di ieri, a margine dell’intitolazione dello stadio di San Lazzaro a Maurizio Cevenini, il club manager del Bologna Marco Di Vaio ha fatto il punto della situazione in casa rossoblù. Ecco le sue dichiarazioni:

Il match contro il Chievo – «Bologna-Chievo mi riporta alla mente tanti ricordi, come il mio gol al 92′ nel 2010. Ora ci sono due partite da affrontare nel modo migliore, per volontà in primis del presidente e perché vogliamo migliorare il punteggio dell’anno scorso. Dobbiamo chiudere bene davanti ai nostri tifosi, visto che abbiamo rimediato troppe sconfitte in casa, ma anche onorare il campionato e gli avversari».

La crescita a rilento – «Il salto di qualità non è arrivato nell’atteggiamento e nell’interpretazione di certe gare, ma essere salvi da tanto tempo non è una cosa da sottovalutare, né tantomeno scontata. Certamente abbiamo perso troppe partite, anche se varie volte in modo immeritato».

L’addio di Maietta – «Nessuno lo ha costretto ad andarsene, è stato lui a non rifiutare la cessione, come invece ha fatto Verdi. Gli abbiamo spiegato che ad Empoli avrebbero potuto garantirgli un anno in più di contratto e lui ha accettato il trasferimento».

Il futuro di Verdi – «Le parole di Simone ci inorgogliscono, sono una dichiarazione d’amore. Penso che vada anche sottolineato lo sforzo che la società ha fatto per trattenerlo, dato che a gennaio è stata rifiutata un’offerta importante. A fine stagione ci siederemo al tavolo con lui e parleremo del suo futuro, così come faremo per Mirante, Dzemaili, Destro e gli altri cardini della squadra. Parlare ora di mercato, però, è prematuro, dovremo prima confrontarci con l’allenatore».