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Dionisi e Palacio, una poltrona per due. Petkovic (e Avenatti) permettendo...

Dionisi e Palacio, una poltrona per due. Petkovic (e Avenatti) permettendo…

Fino ad oggi l’avventura di Mattia Destro in rossoblù è stata oggetto più di critiche che di elogi, ma è anche vero che quando l’attaccante marchigiano è mancato, la sua assenza si è sentita eccome. Acquafresca, Floccari, Mancosu, Sadiq. Per ragioni diverse nessuno di questi giocatori è riuscito a ritagliarsi il ruolo di vice, costringendo i tifosi a trattenere il fiato ogni volta che Mattia era vittima di un contrasto particolarmente duro o accusava un fastidio in allenamento. La sessione di mercato attualmente in corso segnerà un cambio di rotta?
Ora si fanno i nomi di Federico Dionisi e Rodrigo Palacio, due giocatori per certi versi agli antipodi ma allo stesso tempo molto simili. Entrambi di poco sopra al metro e 75 di altezza, possono giocare sia come prima che come seconda punta. Sono nati negli anni Ottanta, ma se l’attaccante del Frosinone ne ha compiuti 30 da poco più di un mese, l’argentino nel febbraio prossimo spegnerà 36 candeline. Ma non è certo questa la differenza più evidente tra i due, quanto piuttosto il percorso assai diverso che hanno compiuto nella loro carriera.
‘El Trenza’ ha giocato in club prestigiosi come Boca Juniors e Inter, e ha lasciato un segno importante nella storia del Genoa realizzando 38 gol in 100 presenze complessive. Dionisi, dal canto suo, ha sempre militato in squadre provinciali, ben figurando nei tre anni di Serie B a Livorno (che ha chiuso sempre in doppia cifra) e trovando infine la sua dimensione a partire dal 2014, anno in cui è approdato al Frosinone. Anche in Ciociaria ha disputato tre campionati, mancando l’appuntamento con la doppia cifra solo nella sfortunata stagione in A.
Ma al di là delle loro storie così diverse, chi dei due può dirsi più vicino a vestire la maglia del Bologna? Al momento è difficile dirlo, o meglio, allo stato attuale delle cose la porta è praticamente chiusa per entrambi. In questo senso, il d.s. Riccardo Bigon è stato molto chiaro: prima di comprare (e senza dimenticare che, salvo ulteriori intoppi, nelle prossime settimane entrerà ufficialmente in organico anche Felipe Avenatti) è necessario vendere. Una volta eliminati gli esuberi, i loro profili verranno rivalutati, ed è probabile che la differenza la faranno le indicazioni del mister e le motivazioni dei due giocatori.
Palacio è svincolato ma chiede un ingaggio troppo alto per gli standard attuali dei rossoblù, e dovrebbe quindi mostrarsi disponibile ad abbassare le sue pretese. Dionisi poco più di un anno fa ha firmato un prolungamento che dovrebbe legarlo ai gialloblù fino al giugno del 2021, ma sa che Bologna potrebbe rappresentare uno degli ultimi treni con direzione Serie A che gli passeranno davanti.
Infine, non va sottovalutato l’apporto di Bruno Petkovic. Il croato arrivato a gennaio dal Trapani, che proprio un centravanti puro non è, ha comunque ben figurato nelle prime amichevoli estive, mostrando la solita attitudine nel fare a sportellate unita ad un discreto fiuto per il gol. Durante il suo ultimo intervento in conferenza stampa, lo stesso Bigon ha ricordato come il Bologna abbia sborsato 1,2 milioni per un attaccante che nel 2015 veniva valutato dieci volte tanto. È chiaro quindi come la società e il tecnico ripongano grande fiducia nel ragazzone classe 1994, chiamato a dimostrare sul campo quanto di buono si è sempre detto di lui.
Dionisi e Palacio, una poltrona per due. Ma chissà, da qui al 31 di agosto potrebbe sparire pure quella.

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