Donadoni:

Donadoni: “Siamo ancora alla ricerca della condizione ideale, la vittoria fa comunque morale”

Il tecnico del Bologna Roberto Donadoni commenta così, ai microfoni di Sky Sport 24, la vittoria in rimonta per 3-2 dei suoi ragazzi sull’Al Duhail in amichevole:

Vincere aiuta a vincere – «È importante aver vinto anche stasera: per quanto in questa fase di preparazione non sia determinante, fa comunque morale. Siamo stati in difficoltà nel primo tempo, a causa di qualche ingenuità che ci ha costretto a dover rimontare, poi siamo cresciuti nella ripresa».

Condizione fisica generale – «Avevo bisogno di dare minutaggio a certi giocatori, il nostro programma procede bene e sabato in Germania avremo un test molto più impegnativo. Siamo ancora alla ricerca della condizione ideale, inoltre qualcuno dei ragazzi ha giocato in un ruolo non abituale perché c’erano delle necessità dovute a un paio di contrattempi. Riscontro comunque grande disponibilità da parte di tutti e questo mi fa molto piacere».

Aspetti da migliorare – «La squadra deve stare attenta a non allungarsi troppo, talvolta ci siamo fatti sorprendere in velocità e siamo stati poco ordinati a metà campo. Il lavoro sul 4-2-3-1 prosegue, dobbiamo cerchiamo di sfruttare al meglio le nostre qualità, in questo modo anche un eventuale ritorno al 4-3-3 sarà semplice».

Destro in ripresa − «Mattia oggi è tornato dal primo minuto, il fastidio al piede che aveva avvertito è ormai risolto e mi auguro che con la necessaria cattiveria agonistica faccia fare il salto di qualità a tutto il Bologna».

Bravo Nagy  «Sulla trequarti Adam può crescere molto, nonostante non sia abituato a giocare in quella zona di campo. Ha voglia di andare a cercarsi la palla e si muove molto, in questo modo non dà punti di riferimento agli avversari».

Petkovic, qualche passo avanti − «Bruno si sta sforzando nel fare determinate cose, deve riuscire a cambiare un po’ più spesso ritmo e passo. Deve anche sapersi smarcare con maggior rapidità, ancora gli mancano alcuni movimenti».

Falco sotto esame − «Filippo è un giocatore di qualità ma nel calcio di oggi la qualità non basta, bisogna anche saper difendere. Lui sfrutta le sue doti dal centrocampo in avanti, e deve capire che se si vuole giocare a certi livelli si devono fare bene entrambe le fasi».

Un parere su Avenatti − «Datemi il tempo di vederlo e di allenarlo, se passa le visite mediche. Mi auguro di averlo a disposizione quanto prima per poi valutare le necessità del reparto offensivo, compatibilmente con le nostre possibilità».