Donadoni:

Donadoni: “Cerchiamo giocatori pronti e motivati. Sul campo potevamo avere 4-5 punti in più”

Prosegue la lunga marcia di avvicinamento del Bologna al match di campionato contro la capolista Juventus, in programma domenica 8 gennaio a Torino. Presenti a Casteldebole anche le telecamere di Sky Sport 24, per assistere alle due sedute di allenamento odierne e raccogliere le dichiarazioni di alcuni protagonisti rossoblù. Le prime parole sono quelle del tecnico Roberto Donadoni:

Bologna-Milan rinviata a febbraio – «Ora che il Milan ha vinto la Supercoppa tutti ne parlano bene, fino a qualche giorno prima si sentivano anche giudizi diversi nonostante un buonissimo campionato. Forse avrei preferito incontrarli subito ma dirlo serve a poco, recupereremo la partita a febbraio e si vedrà. Certamente per loro questo trofeo, ottenuto battendo la Juventus, è qualcosa di estremamente importante e positivo».

Alla ripresa una Juventus in cerca di riscatto – «Quale sarà la reazione della Juventus dopo la sconfitta col Milan lo capiremo solo durante la partita. Andiamo ad affrontare una delle migliori squadre d’Europa, da anni al vertice del nostro campionato, sfide del genere offrono sempre grandi stimoli. La volontà è quella di fare bene e dimostrare il nostro valore, tutti gli altri ragionamenti servono solo a disperdere energie».

Mercato alle porte – «Adesso si chiacchiera, c’è molta propaganda, poi però il mercato di gennaio riserva sorprese e gli affari migliori si fanno negli ultimi giorni. Dobbiamo riflettere, valutare e considerare tutte le opportunità, cercando di capire quali sono le più fattibili e nel contempo riscontrare da parte dei giocatori in questione la disponibilità e l’entusiasmo giusto. Innesti dalla Serie B? Il nostro staff tiene monitorate varie situazioni, cosa che faccio anche io, però non c’è nessuna fretta, bisogna fare le cose con equilibrio e intelligenza, tenendo sempre presente che in B ci sono ragazzi sì di talento e prospettiva ma che appunto stanno giocando in una categoria inferiore, non sappiamo che tipo di contributo possono dare, e noi abbiamo bisogno di certezze. In generale, ribadisco, serve gente che abbia stimoli e voglia di mettersi in discussione, di farsi vedere e di puntare ad obiettivi importanti, in caso contrario non farebbe né il suo né il nostro bene».

Richieste a Saputo – «A chiedere giocatori da 15-20 milioni ci vuol poco, bisogna avere il buonsenso di capire se questo è fattibile o meno. La nostra dimensione attuale non ci permette di avanzare richieste del genere, noi andiamo in cerca di opportunità per inserire tasselli importanti che possano fornirci il rendimento che ci aspettiamo».

Verdi, rientro all’orizzonte – «Simone sta portando avanti il suo programma di recupero, per il suo rientro in gruppo si parla di metà gennaio o magari anche prima. Aveva iniziato la stagione in maniera perfetta, stava facendo benissimo, e senza dubbio questo lungo stop potrebbe condizionarlo un po’, perché la maturazione è vincolata soprattutto alla continuità di rendimento, ma sono sicuro che avrà modo di rifarsi e dare molte soddisfazioni sia a noi che a se stesso».

Difficile arrivare a Biabiany – «Stiamo parlando di un ragazzo e di un giocatore che conosco molto bene, ora ha grande voglia di riscattarsi e dimostrare il suo valore ma bisogna fare i conti con gli interessi che riguardano i due club. Vedremo cosa succederà, ma non penso sia un percorso semplice».

Bilancio sul 2016 – «In generale è stato un anno positivo, in questa prima parte di stagione era però lecito aspettarsi qualcosa di più, abbiamo lasciato sul campo almeno 4-5 punti. Non è un alibi o un’attenuante ma una colpa, con più malizia ed esperienza avremmo potuto tranquillamente averli, tutto questo ci deve insegnare qualcosa per il prosieguo del campionato. Adesso però è tempo di lasciarci il passato alle spalle e pensare soltanto a migliorare da qui in avanti».