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Roberto Donadoni e la squadra sul campo di Castelrotto

Donadoni prova il 4-3-3 con Nagy regista, Destro continua ad allenarsi a parte

È iniziata questa mattina attorno alle 9:30 un’altra intensa settimana di lavoro per il Bologna nel ritiro di Castelrotto. Nella prima delle due sedute di allenamento al Centro Sportivo Laranza Roberto Donadoni si è focalizzato sulla fase difensiva, con il pacchetto arretrato che ha svolto esercizi di possesso palla in uscita da varie situazioni e di piazzamento su cross provenienti dagli esterni. A giostrare davanti alla retroguardia c’era il nuovo arrivato Adam Nagy, osservato speciale del tecnico rossoblù: il centrocampista ungherese si è ben disimpegnato, mettendo in mostra una tecnica di base e una lucidità davvero notevoli.
Nel pomeriggio anche i giocatori che avevano lavorato in palestra si sono riuniti con il gruppo, ed è stata ancora la tattica a farla da padrone. Donadoni e i suoi collaboratori, dopo diversi giorni di full immersion sul 4-2-3-1, hanno ripreso a lavorare sul 4-3-3, provando il terzetto Donsah-Nagy-Pulgar in mediana e un tridente composto da Mounier, Floccari e Krejci, presentato ufficialmente attorno alle 16:30 in sala stampa dal club manager Marco Di Vaio. Sole, caldo ma anche un improvviso acquazzone a bagnare la partitella finale a ranghi misti, vinta per 1-0 dalla squadra con le casacche bianche grazie ad un bel diagonale di Di Francesco, apparso anche oggi tra i più vivaci.
Chi invece dovrà ancora faticare molto prima di rientrare nei ranghi a pieno regime è Mattia Destro, sempre alle prese con il suo programma di recupero finalizzato al recupero del miglior tono muscolare. Il centravanti di Ascoli ha continuato a lavorare a parte insieme a Robert Acquafresca, e la speranza di tutto l’ambiente è che possa tornare pienamente a disposizione per il primo match ufficiale di Coppa Italia o quantomeno per l’esordio in campionato. A proposito di infermeria, Maietta e Morleo e Tabacchi stanno migliorando e hanno qualche chance di prendere parte alla tournée in Austria, dove sicuramente non ci sarà Ferrari, che sta continuando il suo percorso di riabilitazione all’Isokinetic dopo l’intervento in artroscopia al menisco del ginocchio destro subito lo scorso 20 giugno.

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