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Donadoni:

Donadoni su Diawara: “Spesso nel calcio i procuratori non sono onesti e leali”

Questa mattina, in diretta da Castiadas, il tecnico del Bologna Roberto Donadoni è intervenuto in diretta su Sky Sport 24 e ha risposto ad alcune domande sui temi più caldi del momento in casa rossoblù e non solo. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le sue dichiarazioni.

Euro 2016 ‒ «L’Italia se la può giocare con tutti e mi auguro che stasera gli azzurri riescano a battere la Germania. In generale mi ha sorpreso molto l’Islanda, è la dimostrazione che nel calcio anche chi ha meno qualità può avere la meglio su avversari più forti».

Bologna, mentalità offensiva ‒ «La nostra filosofia rimane la stessa dello scorso anno: se parti con l’idea di difenderti per tutta la partita è difficile che arrivino risultati positivi».

Il futuro di Giaccherini ‒ «Il fatto che rimanga o meno non dipende da me. Emanuele a Bologna ha fatto un grande campionato e spero che continui a fare bene anche in Nazionale. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane, di certo la volontà del ragazzo avrà il suo peso».

Il caso Diawara ‒ «In questi giorni si sta parlando tanto di Amadou ma preferirei lo si facesse più per le sue qualità. A volte leggo cose che mi lasciano molto perplesso, sembra che la società lo paghi poco e niente ma non è così. Bisognerebbe essere onesti e leali ma spesso nel calcio i procuratori non lo sono, raccontano il falso per il proprio interesse. Il Bologna ha dato al ragazzo la possibilità di affacciarsi su un grande palcoscenico e gli sta offrendo importanti margini di crescita, senza dubbio non lo svenderemo».