Ciao Giorgia

Don’t touch my braves

Ci vuole coraggio, a 22 anni ce ne vuole davvero per poter affrontare la Serie A con la serietà e la dedizione necessaria.
Ci vuole impegno costante, grinta, forza di volontà.
L’anno scorso Adam Masina si è distinto per tutte queste qualità, certo con un po’ d’inesperienza, ma si è conquistato un posto da titolare in campo e nel cuore della curva.
Adam non ha mai fatto mistero del suo amore per questa città e per questa maglia.
Succede però che non sempre le cose girano per il verso giusto, quel pizzico di inesperienza può giocare brutti scherzi e si entra in un tunnel da cui è molto difficile uscire.
Ad ogni errore piovono critiche, a volte non soltanto sulle prestazioni in campo.
Ed è un circolo vizioso, più ti criticano, più provi a rialzarti, ma l’ansia da prestazione può essere troppo pesante da gestire.
Io non so cosa passi per la testa di Masina ma so che un ragazzo serio come lui non merita un trattamento di questo tipo.
Domenica l’Andrea Costa gli ha dimostrato tutto il proprio sostegno ed io sono d’accordo al 100%.
In un calcio in cui un Icardi riesce a mettersi contro curva, società e opinione pubblica con un’arroganza ed un ego smisurato, mi ritengo fortunata ad avere un gruppo di ragazzi concentrati su un obiettivo comune, lavorando a testa bassa, diventando una vera squadra.
Con il Sassuolo ho visto una prestazione ottima, a ritmi molto alti, con una flessione sul finale che purtroppo ha portato ad una distrazione fatale.
Qualcuno dice che senza gli ultimi 15 minuti di gioco avremmo 4 punti in più: io penso che tutto sommato, Genoa a parte, questo Bologna non abbia fatto male.
A Roma si è pareggiato per un rigore che non c’era ma è vero anche che la Lazio era nettamente superiore e che un catenaccio di 85 minuti è difficile regga.
E col Sassuolo ho visto una grinta e una fame che è stato un peccato non chiuderla perché avremmo meritato di stravincere.
Per questo, per tutto quello che l’allenatore e i ragazzi stanno facendo, credo non sia giusto giudicare con tanta cattiveria, talvolta anche offendendo, il lavoro di questa squadra.
Ci saranno brutte prestazioni, oppure non brillanti, ci saranno errori.
Ma è li che si vedrà la differenza di chi il Bologna lo ha nel cuore.
Di chi non ha mai abbandonato e mai abbandonerà questo nostro grande Amore.
E io sarò lì, a tifare per questi coraggiosi ragazzi e per i nostri colori.