Doveri pessima designazione, la politica del silenzio sugli arbitri non paga

Doveri pessima designazione, la politica del silenzio sugli arbitri non paga

Sempre meglio parlare prima che lamentarsi dopo. E in tal senso non si può che definire infelice la designazione di Daniele Doveri per la partita di mercoledì sera fra Bologna e Milan, recupero della 18^ giornata di campionato. Anche il match di ritorno della scorsa stagione, fra le due squadre il 7 maggio 2016, venne diretto dall’arbitro di Roma, che al 6’ negò un rigore a Sergio Floccari dopo una vistosa trattenuta di Romagnoli e al 12’ cacciò dal campo Diawara per doppia ammonizione (giusto il secondo giallo, assurdo il primo, con il guineano che provò a difendersi dopo aver ricevuto una manata sul volto da José Mauri). Per la cronaca, la gara venne poi vinta per 1-0 dagli uomini di Cristian Brocchi grazie ad un penalty concesso al 39’ per fallo di Da Costa su Luiz Adriano e trasformato da Bacca. Più in generale, il bilancio di Doveri con il Milan racconta di 10 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta, mentre quello con il Bologna è fermo a 5 sconfitte, 5 pareggi e nessuna vittoria. Senza voler scendere nella più bieca dietrologia, la sensazione è che la politica del no comment o comunque dei toni bassi portata avanti dalla dirigenza rossoblù in merito alla categoria arbitrale (e dalla quale anche Roberto Donadoni si è progressivamente discostato) non stia per nulla pagando.

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