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Erasmus+ 'Diverse', dalla collaborazione tra BFC Senza Barriere e Frame Football Malta è nato un progetto bello e importante

Erasmus+ ‘Diverse’, dalla collaborazione tra BFC Senza Barriere e Frame Football Malta è nato un progetto bello e importante

Si è tenuta questa mattina, nella sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, la presentazione del progetto di interscambio culturale Erasmus+ ‘Diverse’, approvato e finanziato dall’Unione Europea, nato dalla collaborazione tra EDU In-Forma(Zione) Bologna Renzo Cerè – BFC Senza Barriere e Frame Football Malta, che darà la possibilità a 17 ragazzi/e e sei allenatori delle scuole calcio rossoblù di vivere dal 17 al 23 aprile 2019 un’esperienza inclusiva internazionale al Villaggio Senza Barriere di Tolè, insieme ad altrettanti giovani di Malta. Nell’ordine sono intervenuti Daniele Corazza, responsabile del settore giovanile del Bologna, Fausto Tinti, sindaco di Castel San Pietro Terme e vicesindaco metropolitano, Giovanni Grassi, responsabile di BFC Senza Barriere, e Matteo Lepore, assessore allo sport del Comune di Bologna. Ecco tutte le loro dichiarazioni:

Daniele Corazza «Sono molto contento di poter fare da padrone di casa di questa bella iniziativa. È nato tutto da un incontro avvenuto con Giovanni Grassi due anni fa, quando ci sembrava utopistico arrivare ai risultati che stiamo ottenendo oggi. In questi anni i ragazzi disabili delle tre scuole calcio di Bologna, Castel San Pietro Terme e Imola sono stati direttamente coinvolti nelle iniziative del nostro club, hanno potuto partecipare agli allenamenti delle squadre giovanili e anche giocare alcune partite al Dall’Ara, durante il pre-gara della Prima Squadra.
Ci tengo a sottolineare che il Bologna è sempre stato in prima linea su questi temi prima ancora che nascesse il progetto che stiamo presentando oggi, a riprova di questo posso dire che i recenti vincitori del Viareggio, quando ancora facevano parte dell’Under 15, sono stati i primi a trascorrere una giornata al Villaggio Senza Barriere di Tolè. Per chi non lo sapesse, si tratta di una sorta di villaggio vacanze allestito per rispondere a tutte le necessità di questi ragazzi. È gestito dall’Associazione Don Mario Campodori, la quale promuove sempre iniziative mirate e con la quale collaboriamo da tempo, portando ogni anno al Villaggio una o più squadre del settore giovanile.
Per quanto riguarda l’iniziativa della quale parliamo quest’oggi, qualche mese fa è nata l’idea di collaborare con questa squadra maltese, la Frame Football Malta, sinergia che permetterà ai ragazzi delle due squadre di vivere assieme una settimana di Pasqua molto particolare. Oggi si apre una nuova frontiera grazie ad un’iniziativa molto bella, con la quale vogliamo cercare di informare quante più famiglie possibile dell’esistenza di queste realtà.  Come Bologna Calcio ci siamo sempre per questo tipo di iniziative, perché si torna sempre arricchiti da quanto ci danno questi ragazzi».

Fausto Tinti «Grazie al Bologna per questa vetrina, è importante che tutti conoscano queste realtà e partnership del genere sono importantissime. Siamo partiti con questo progetto da una cittadina piccola per poi arrivare in tre anni ad essere adottati dal Bologna, certamente questo ha contribuito a rendere più accessibile lo sport a tutti, ma l’inclusione deve ancora aumentare. In questi anni sono aumentate le sedi dedicate ad attività per ragazzi disabili, ora le famiglie devono anche spostarsi meno per permettere ai loro figli di fare sport, e la nostra soddisfazione di essere arrivati ad una dimensione metropolitana partendo da una dimensione cittadina è grandissima».

Giovanni Grassi «Sono qui a nome di EDU In-Forma(Zione), progetto nato esattamente tre anni fa grazie a un incontro avvenuto col sindaco Tinti, e concreta dimostrazione che se si gettano dei semi buoni poi i risultati arrivano. Noi di EDU ci stiamo trovando da semplici volontari in casa di un club di massimo livello in cui si parla di sport a livello agonistico, essere a Casteldebole a parlare di un progetto Erasmus è un sogno che diventa realtà.
Vogliamo presentare un progetto ufficiale di interscambio in collaborazione con Frame Football Malta, società che porta in campo dei ragazzi con vari tipi di disabilità e che riescono a sostenersi con un deambulatore (frame, in inglese). Grazie a questa iniziativa i ragazzi delle due squadre vivranno una settimana in questo centro sportivo di Tolè, attrezzato per consentire a tutti loro di godersi una vacanza. Sarà un programma molto intenso che partirà da mercoledì 17, attraverso le prime attività che si svolgeranno al Villaggio e saranno di conoscenza. Giovedì mattina faremo una visita allo stadio, quindi andremo in comune per i saluti dell’assessore e si spera anche di Don Zuppi.
Venerdì 19 saremo al campo Biavati e prenderemo parte al torneo We Love Football organizzato da Marco De Marchi, mentre il sabato sarà interamente dedicato a Bologna-Sampdoria, con la speranza che i ragazzi possano scendere in campo con la prima squadra. Domenica e lunedì rimarremo al Villaggio e ci riposeremo, completando le attività di interscambio. Non vediamo l’ora di vivere questa esperienza, che per tanti ragazzi sarà la prima occasione di autonomia lontano dai genitori».

Matteo Lepore «Vorrei ringraziare tutte le parti in causa in questo progetto: il Bologna, EDU In-Forma(Zione) e la città di Castel San Pietro Terme. Il 2019 bolognese sarà un anno pieno dal punto di vista sportivo, come saprete avremo il Giro d’Italia e l’Europeo Under 21, ma sicuramente la cifra che racconta meglio di qualsiasi altra cosa una città come Bologna è quella che riguarda l’accessibilità al mondo dello sport. In un campo del genere contano le competenze e l’appoggio di una grande squadra serve, inoltre veicola un messaggio di uguaglianza. È lo stesso spirito della Paralimpiadi, si impara e si sta insieme, è un bel messaggio a livello europeo. Ne approfitto per invitare tutti il 2 Giugno allo Sport Day che si terrà ai Giardini Margherita, in quell’occasione verranno ospitate ospite tutte le associazioni sportive della città e verranno organizzati più spazi informativi riguardanti la disabilità. Non è facile raggiungere tutti i cittadini e le famiglie con figli disabili e veicolare messaggi di inclusione, è importante far capire a chi ancora non lo sa che tutti possono fare sport».

Foto: bolognafc.it