Che belle le interviste dei 'cinni' a Joey e Sinisa, così ripartiremo migliori

Facciamo finta che tutto va bene

Ancora una volta sento il bisogno di esprimere il mio parere in prima persona, ancora una volta dopo una delusione sul campo, una delle tante degli ultimi anni. Domenica dopo domenica il Bologna scivola sempre più in basso, sotto il profilo del gioco e della classifica (Udinese e Chievo sono scappate, c’è un’ancora invisibile che appesantisce e trattiene i felsinei), ma tutto è giustificato. Perché il piano è decennale, perché bisogna avere pazienza, perché là sotto sono talmente brutte che è impossibile retrocedere. Scegliete il ‘perché’ che più vi aggrada.
La squadra nelle ultime undici partite ha vinto una sola volta, e con molta fatica, su un Palermo che era pure passato in vantaggio. Oltre a Destro non ci sono attaccanti affidabili (sono tutti allergici al gol o infortunati), e il povero Donadoni è costretto a gettare nella mischia il diciottenne Okwonkwo, peraltro sempre molto propositivo. La rosa, al momento, è di fatto la quintultima peggiore del campionato. Alla stessa giornata, facendo un confronto con la stagione passata, mancano all’appello 2 punti (17 contro 19): allora erano 5 le lunghezze di vantaggio sulla terzultima, ma dietro ai rossoblù c’erano ben sette squadre e il nono posto era lì, ad un soffio.
Però ci pensa Bigon a renderti la giornata felice, perché sei ancora in tempo ad arrivare ultimo. E chi se ne frega se il chairman già a dicembre annuncia che porterà Dzemaili a Montreal alla fine del campionato, perché tanto si sapeva. E non contento ci aggiunge anche la briscola “posso anche dire che la gente di Bologna non sarà felice”. Come diceva oggi Pepè Anaclerio ai microfoni di Solo Calcio su èTV: “Con tutto il rispetto, noi non siamo il Crotone dove parcheggiare i giocatori, abbiamo un blasone”. Per come la vedo io, Blerim può già partire a gennaio visto come è stata gestita la situazione.
Tutto questo per arrivare ad un semplicissimo punto: non osare lamentarti, non ti è permesso. Se lo fai scatta la reazione del tifoso più acceso, quello che “ti meriti Guaraldi e Friberg”, “sei un maigoduto”, “su dal carro e giù dal carro”, “forza Bologna!”. Soprattutto va di moda dire: “Non siamo in lotta per la salvezza”. Mi auguro abbia ragione chi la pensa così, vorrei avere tanto queste certezze. Io non mi sto divertendo, nemmeno lontanamente. Per fortuna però alla fine del 2016 calcistico manca una sola partita, poi se ne riparlerà a gennaio. Nel frattempo, facciamo finta che tutto va bene e che non esiste alcun problema.

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