Una giornata di squalifica a Gastaldello, Benali salta Bologna

Fame, ingenuità e torti arbitrali: ecco perché così tanti cartellini rossi (e il loro peso)

Sono ben otto in ventuno partite giocate i cartellini rossi raccolti fino ad ora dal Bologna di Roberto Donadoni. Può quindi essere interessante analizzarli uno per uno e capire come mai i rossoblù siano, in questo momento della stagione, la squadra più ‘cattiva’ dell’intera Serie A. Intanto una premessa: evitiamo di tirare facili conclusioni. È vero, Juventus, Napoli e Roma finora hanno raccolto una sola espulsione in tre (di marca azzurra, fallo di reazione di Gabbiadini durante Crotone-Napoli), ma non può essere solo la cosiddetta ‘sudditanza psicologica’ degli arbitri la ragione di un così abbondante sventolio di cartellini.
Nello stesso tempo, però, è giusto sottolineare come in più di un’occasione il Bologna sia stato effettivamente danneggiato dalle decisioni arbitrali, tanto che in seguito al torto più recente – la doppia espulsione nel giro di pochi minuti di Viviani e Krafth contro il Cagliari – anche un uomo pacato e mai polemico come Donadoni ha alzato la voce contro il direttore di gara. Considerato tutto questo, passiamo singolarmente in rassegna gli otto rossi, cercando di capire quanti di questi siano stati meritati e quanti no.

1) Napoli-Bologna, 17/09/2016, 4^ giornata – Minuto 81, il punteggio è già sul 3-1 per i padroni di casa e non cambierà. Krafth corre dietro a Zielinski lanciato verso la porta, lo raggiunge e lo sfida spalla contro spalla. Il polacco cade e l’arbitro Doveri non ha dubbi: rosso diretto, nonostante Gastaldello fosse in linea con i due e non si trattasse quindi di fallo da ultimo uomo. Non esiste la prova del nove, ma saremmo curiosi di sapere se a parti invertite questo cartellino sarebbe stato estratto o meno.

2) Bologna-Sampdoria, 21/09/2016, 5^ giornata – Minuto 92, il Bologna è in controllo della situazione, forte dei due gol di vantaggio sugli avversari. Di Francesco, in campo da appena venti minuti, ha una gran voglia di mettersi in mostra, ma purtroppo sfoga sua fame agonistica nel modo più sbagliato, entrando in modo molto duro su Linetty. Giustissimo il rosso sventolato da Calvarese, che mezz’ora prima aveva allontanato dal campo Barreto, colpevole di aver inferto un calcione a Nagy.

3 e 4) Bologna-Genoa, 02/10/2016, 7^ giornata – Seconda partita contro una squadra genovese, e per la seconda volta nessuna delle due riuscirà a finire la partita in undici uomini. Inframezzata da una a favore (Gentiletti uscirà per doppio giallo), il Bologna subirà due espulsioni: quella di Gastaldello poco prima dell’intervallo e quella di Dzemaili a pochi minuti dal fischio finale. Il Genoa è reduce da un clamoroso ‘furto’ subito in casa contro il Pescara, e gli amanti della dietrologia temono che sia necessario ‘restituirgli il maltolto’ per una sorta di compensazione. Resta il fatto che a farne le spese, ancora una volta, è il Bologna. Prima il capitano viene espulso per doppio giallo, e se la seconda ammonizione è sacrosanta (per aver mimato “questo è pazzo” riferendosi all’arbitro), la prima è assurda: il difensore aveva protestato in modo civile per una decisione discutibile del direttore di gara, mantenendosi a rispettosa distanza e tenendo le mani dietro la schiena. Poi, al minuto 86, Maresca completa l’opera punendo eccessivamente un tackle di Dzemaili, certamente da ammonizione: la sfumatura più scura del cartellino è dovuta al fatto al fatto che per lunghi tratti del match il centrocampista svizzero si era lamentato dell’arbitraggio. L’incontro termina 0-1 e mette fine al percorso netto del Bologna, che fino a quel momento in casa aveva ottenuto tre successi in altrettante partite.

5) Bologna-Fiorentina, 29/10/2016, 11^ giornata – Riguardo a questo cartellino rosso c’è poco da dire. La difesa rossoblù si fa sorprendere da un lancio lungo per Kalinic, l’attaccante si ritrova solo davanti alla porta e viene contratto fallosamente da Gastaldello: Valeri non può fare altro che fischiare rigore ed espulsione. Quello sarà l’unico gol della gara, il Bologna non riuscirà mai a reagire e rimarrà intrappolato nella rete nel possesso palla viola. È però interessante sottolineare come qualche settimana più tardi, durante Fiorentina-Palermo, andrà in scena lo stessa identico episodio con Tomovic e Quaison come protagonisti, e in quell’occasione l’arbitro Giacomelli lascerà correre.

6) Udinese-Bologna, 05/12/2016, 15^ giornata – La partita cambia al minuto 68, quando si rompe un equilibrio che sembrava condurre al più classico degli zero a zero. Pulgar, già ammonito, interviene da dietro su Thereau. L’entrata è sciocca per due ragioni: l’ammonizione già ricevuta pochi minuti prima avrebbe dovuto raffreddare i bollenti spiriti del cileno, e comunque non si trattava di una chiara occasione da rete, visto che l’attaccante dell’Udinese si trovava a centrocampo. L’arbitro Pasqua manda sotto la doccia Pulgar e da quel momento la partita cambia, fino al gol beffa di Danilo proprio nei minuti finali. In questo caso, evitando una, il Bologna avrebbe potuto uscire illeso dalla Dacia Arena.

7 e 8) Cagliari-Bologna, 29/01/2017, 22^ giornata – Anche questa volta c’è bisogno di due cartellini rossi per ammazzare il Bologna e ‘regalare’ qualcosa agli avversari. I felsinei, in vantaggio grazie ad un gol di Destro, passano dal giocare in parità numerica al rimanere in nove nel giro di tre minuti. Prima è il turno di Viviani, già ammonito per un fallo sulla trequarti difensiva, che entra in scivolata trattenendo le gambe e cercando di attutire il più possibile lo scontro con l’avversario, ma Pairetto non sente ragioni e decide per il rosso diretto. Passano due minuti, Borriello parte in posizione di fuorigioco e si strattona con Krafth un attimo prima di entrare in area: espulsione dello svedese e punizione dal limite, grazie alla quale gli isolani strapperanno un pareggio sì meritato, ma nel quale nemmeno loro speravano più.

Tiriamo le somme.
I cartellini ricevuti contro Napoli e Sampdoria non hanno influito sul risultato finale, nel primo caso il Bologna aveva già perso e nel secondo già vinto.
Quelli successivi hanno cambiato il volto delle partite, ma per quanto riguarda le sfide contro Fiorentina e Udinese i rossoblù possono recriminare soprattutto contro loro stessi.
Le doppi espulsioni subite contro Genoa e Cagliari, invece, sono difficilmente digeribili: in parità numerica i ragazzi di Donadoni avrebbero come minimo potuto pareggiare contro il Grifo e strappare tre punti pesantissimi al Sant’Elia.
A conti fatti, dunque, i cartellini rossi hanno fatto perdere dai tre ai cinque punti al Bologna, che ora potrebbe essere davanti al tanto decantato Torino. Questo senza contare tutti gli altri torti arbitrali che i rossoblù hanno dovuto sopportare fin qui nel corso del campionato: probabilmente, eliminando quelli, parlare di Europa League non sarebbe utopia, ma per analizzarli in modo approfondito sarà necessario un articolo ancora più lungo.

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