Federico Di Francesco, molto più di un figlio d'arte

Federico Di Francesco, molto più di un figlio d’arte

Fare bene in Serie B e riuscire a confermarsi all’esordio in A non è da tutti. Per questo motivo, nonostante gli 8 gol e i 5 assist realizzati a Lanciano nella stagione 2015-2016, la scorsa estate l’arrivo sotto le Due Torri di Federico Di Francesco era stato accolto con un po’ di scetticismo. Eppure qualche indizio sulle sue qualità lo si poteva già raccogliere. Se un uomo di calcio come papà Eusebio, poco incline alle dichiarazioni roboanti, ripete spesso come Federico abbia i numeri per diventare molto più forte di lui, significa che il giovane Di Francesco ha davvero tutte le carte in regola per affermarsi in pianta stabile nella massimo campionato.
Il bottino della sua prima annata in maglia rossoblù non è molto lontano da quello racimolato in Abruzzo, ma bisogna ovviamente considerare sia il salto di categoria che le 12 presenze in meno. Peraltro proprio contro una squadra abruzzese, il già retrocesso Pescara, nell’ultimo turno il giovane attaccante ha prima pennellato un cross perfetto per l’incornata vincente di Destro, e successivamente ha segnato la rete del 2-1 con uno splendido tocco al volo sotto la Curva Bulgarelli.
Tuttavia, per arrivare ad una domenica di gloria come questa, il 22enne Di Francesco ha dovuto sudarsi il posto. L’ottimo inizio di stagione di Krejci e Verdi non ha lasciato caselle disponibili attorno allo stesso Destro, e Federico ha faticato a ritagliarsi minuti di gioco. Non ha però mai fatto mancare impegno e voglia di incidere, e anche se gli è capitato di dimostrarlo nella maniera sbagliata (come quando nella sfida interna contro la Sampdoria, con il risultato già in ghiaccio, è entrato con eccessiva foga su un avversario rimediando un’ingenua espulsione) la sua tenacia e il contemporaneo calo di condizione di Krejci gli hanno permesso di scalare le gerarchie e non essere più solo il dodicesimo uomo, ma un valido contendente per l’ala ceca.
Da quando è a Bologna è stato anche convocato per tre volte nell’Under 21 del c.t. Di Biagio. In 6 partite ha messo a segno 3 reti, due delle quali in un importante partita di qualificazione agli Europei 2017 contro Andorra, sconfitta dagli azzurrini per 3-0. Numeri decisamente positivi per un giovane a cui si riconosce una notevole imprevedibilità offensiva, ma che circa un mese era stato un po’ punzecchiato per lo scarso cinismo sotto porta.
Durante la sfida in trasferta contro il Palermo terminata 0-0, infatti, si era ritrovato per due volte da solo davanti al portiere avversario, e per due volte non era riuscito a trafiggerlo. A fine partita, Roberto Donadoni aveva difeso il giocatore, sottolineando come la sua voglia di spendersi al massimo in tutte le fasi di gioco lo porti a rischiare di poter essere meno incisivo in fase realizzativa. In questo senso, il gol da vero opportunista messo a segno contro la squadra di Zeman ha segnato una nuova inversione di tendenza, ed è solo l’anticamera di quello che Federico può dare al Bologna in questo finale di campionato e soprattutto a partire dalla prossima stagione. Per informazioni, citofonare Di Francesco. Eusebio, naturalmente.

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