Federico Viviani, la parola alla regia

Federico Viviani, la parola alla regia

Un secco 3-0 che ha visto andare a segno Adam Masina, Blerim Dzemaili e Ladislav Krejci. Per molti, però, il migliore della gara con il Pescara ha il nome e il volto di Federico Viviani, sicuramente tra le note più liete di questo scorcio di stagione rossoblù. Ci ha messo un po’ ad entrare nel giro, l’ex Hellas, arrivato in estate in prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni. Dopo l’esordio, a settembre nel match con il Cagliari, ha pagato dazio ad un piccolo infortunio mettendo sinora insieme soltanto 6 presenze (di cui 5 da titolare) per un totale di 420 minuti.
Un giocatore molto corretto, vista anche l’unica ammonizione rimediata e gli appena 5 falli commessi (contro gli 8 subiti). Un giocatore votato, tanto votato, alla regia. È quella la sua dote principale, grazie alla visione di gioco e ad un piedino niente male che tra l’altro ne fa, parola di Roberto Donadoni, uno dei tiratori migliori della Serie A. Oltre che uno specialista dei calci piazzati, visto che tra l’altro proprio su punizione è arrivato, con il Palermo, il suo unico gol segnato – sinora – con la maglia del Bologna. Mettiamoci anche una gran botta e un’ottima mira dalla distanza e il quadro è quasi completo. Sinora le sue conclusioni sono state 12,3 nello specchio, con 37 cross e 2 assist, compreso quello di ieri.
Del resto, proprio nel giorno della presentazione al Dall’Ara aveva indicato come modelli Andrea Pirlo e soprattutto Daniele De Rossi. La personalità è un’altra delle doti che non mancano a questo ragazzo classe 1992, che in carriera era partito come trequartista ma che poi è stato arretrato a regista difensivo da Andrea Stramaccioni ai tempi della Roma. Rispetto ad altri compagni di reparto come Adam Nagy ed Erick Pulgar – è stato sempre Donadoni a sottolinearlo ieri dopo il successo sugli abruzzesi – ha forse meno duttilità, perché a differenza degli altri due si adatta meno a fare l’interno. Ma all’esame di regia Viviani è per ora decisamente promosso, e tanto basta ad un Bologna che con lui si è garantito parecchie soluzioni in più.

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