Ciao Giorgia

Fino alla fine!

Un augurio. Una speranza. Un mantra. Fino alla fine, non possiamo mollare adesso. Sono settimane difficili queste, diciamo che la barca Saputo continua per me ad essere un meraviglioso sogno divenuto realtà, ma al momento c’è un po di maretta nell’equipaggio.
Nulla che Capitan Joey non possa risolvere.
Comunque, siccome ci avevano abituato troppo bene con qualche sfida domenicale, a questo giro ci tocca un bel posticipo di lunedì sera.
Purtroppo, come molti sanno, lavorando a Milano queste sono le tipiche partite a cui ovviamente non riesco a presenziare, mio malgrado.
Non ho neanche modo di vederla e quindi decido di provare a seguirla tramite i social. Un’esperienza nuova, quantomeno.
Devo dire che il pubblico bolognese non è proprio quel che si può definire il perfetto animale da social network… Poco obiettivi, alle volte lamentosi, molto istintivi.
Però siamo noi, siamo il cuore pulsante di questa macchina rossoblù.
C’è un lato di alcuni tifosi che non riesco proprio a comprendere: basta una brutta prestazione o qualche voce di corridoio per darci per spacciati.
“La società va a rotoli”, “retrocediamo”, “Donadoni va via”, “Diawara è già stato venduto, manca solo l’ufficialità”. Ma fanno sul serio?!
Quest’esperienza non ha fatto altro che confermare il mio rifiuto verso questo atteggiamento.
Negatività ovunque, lamentele, catastrofismo.
È vero, siamo in calo.
È vero, sono cotti in brodo, alcuni possono dare l’impressione di sentirsi già a posto, salvi, e per questo non tenere alla maglia nella giusta misura, ma non è così.
Sono ragazzi seri, motivati, giovani e con tanta grinta.
Ripeto, non ho visto la partita col Verona, se non gli highlights al termine, e riconosco come ho già detto un evidente calo delle prestazioni, però non è finita.
Destro manca come il pane (e sfido chiunque a negarlo) e la produzione di gol è diventata quasi nulla. Speriamo davvero recuperi per la Roma.
Ma noi, noi tifosi, non possiamo e non dobbiamo smettere di sostenere questa squadra e questa società, ci aspettano grandi cose, diamo tempo al tempo.
Non è poi passato più di un mese da quando si inneggiava (prematuramente per me) all’Europa, vero?
Ci serve un pizzico di fede e uno di razionalità…
Fuori la voce, in alto le sciarpe: “Fino alla fine forza Bologna!”.