Sempre e Comunque
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Frustrazione

Frustrazione

Chiariamo subito: Gastaldello ha commesso una colossale ingenuità mimando il gesto che tutti abbiamo visto, ma non è chiaro il perché della sua prima ammonizione quando nell’azione incriminata non ci aveva messo naso, se non con una tiepida protesta dopo essere stato messo a terra da Simeone (ma il capitano, da regolamento, è autorizzato a difendere la propria squadra e a chiedere spiegazioni al direttore di gara). Simpatico siparietto quando, a fatti avvenuti, dalla tribuna un tifoso ha più volte insultato il quarto uomo dandogli dello spione.
Ci lascia quindi un po’ perplessi il pensiero di qualche collega che, indignato, ha sottolineato come l’arbitro abbia semplicemente applicato il regolamento, senza compromettere una partita che in parità numerica il Genoa non avrebbe mai vinto, ne siamo certi. Perché il rammarico più grande è proprio questo. Fino a quel momento gli uomini di Juric erano stati ben poca cosa, e anche in undici contro dieci sono stati capaci di creare grattacapi alla difesa felsinea in una sola occasione (quella del gol, appunto).
Regole alla mano, il Genoa ha bussato a briscola e bastoni per tutta la durata del match. Un paio di interventi da dietro molto violenti e passibili di espulsione, un rigore non concesso per fallo in area su Destro, l’uscita di Perin fuori di un metro e mezzo dalla propria area con la palla in mano. L’espulsione di Gentiletti? A quattro minuti dalla fine e con un Bologna ormai in riserva. E di lì a poco il cartellino rosso a Dzemaili, anche questo eccessivo, per completare l’opera.
Ora attendiamo con curiosità se ci sarà una protesta ufficiale in Lega da parte della società rossoblù. No, non succederà, statene certi, e forse è anche giusto così: meglio dimostrare il proprio valore sul campo con una bella vittoria a spese della Lazio, piuttosto che rendersi complici del classico teatrino all’italiana “mi lamento sperando in una compensazione”. Perché il Bologna ha dimostrato sul rettangolo verde di saperci fare, e nonostante una sconfitta fastidiosa e assolutamente immeritata ha ben sette punti in più della scorsa stagione, a sole quattro lunghezze dal secondo posto.
Va bene così. Sì, anche se tra arbitraggi, soloni e sfiga, qualche volta la tentazione di allentare la presa sul mondo del calcio è forte. Poi però scendono di nuovo in campo i ragazzi in maglia rossoblù, e come davanti ad una bella donna è impossibile dire di no.

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