Gazzoni:

Gazzoni: “Con il VAR il Bologna non sarebbe retrocesso, fu una questione di arbitri”

(ANSA) − Milano, 15 dicembre − «Se nel 2005 ci fosse stata la cosiddetta ‘moviola in campo’, la vicenda Calciopoli non sarebbe esplosa e il Bologna non sarebbe retrocesso». Lo ha detto l’ex patron del ‘vecchio’ Bologna Calcio, Giuseppe Gazzoni Frascara, nel corso di un colloquio con i giornalisti a Milano. Nel 2005 quel Bologna retrocesse in Serie B e quasi fallì. A distanza di dodici anni, Gazzoni Frascara ricorda proprio la retrocessione del club rossoblù e commenta quanto accaduto nel periodo successivo.
«A farmi rilevare questa riflessione sul VAR − ha aggiunto – è stato mio nipote Giuseppe, figlio della mia primogenita Enrica. E proprio mio nipote, un giovane ventitreenne che tifa per l’Inter, mi ha fatto riflettere sul fatto che con la moviola in campo si sarebbe posto un freno agli arbitri. Perché Calciopoli è stata solo una questione di arbitri che se andavano bene diventavano internazionali. E per andare bene favorivano il potente di turno». L’utilizzo del VAR, secondo Gazzoni, «è una buona idea. Se ci fosse stato − ha proseguito l’ex patron del Bologna – in quel famoso Bologna-Juventus del 2005 (terminato 0-1), la gara sarebbe finita probabilmente in pareggio. L’arbitro, infatti, fischiò contro il Bologna una punizione inesistente, che poi determinò la vittoria dei bianconeri. Quella partita ci portò alla retrocessione».