Di Vaio:

Il Bologna lavora col sorriso, Di Vaio: “Il pre-ritiro può dare grandi risultati”

Terzo giorno di pre-ritiro a Castiadas per il Bologna, che in mattinata hanno lavorato, al solito, in acqua e sulla spiaggia. Nel pomeriggio test atletici a gruppi e seduta di core stability a bordo piscina. Ai microfoni della web tv rossoblù è intervenuto il club manager Marco Di Vaio.

Ritiro «Questo per me è il 24°, però è il primo pre-ritiro fatto così, in Sardegna e con le famiglie: è molto interessante e penso che sarà anche molto produttivo. Quando con il mister e lo staff ne abbiamo parlato, verso febbraio, mi hanno spiegato che ne avevano già fatti alcuni con il Parma, ottenendo grandi risultati per due motivi. Il primo è legato al gruppo, perché una settimana di relax vissuta con le famiglie permette di fortificare i rapporti tra i ragazzi. Si inizia in maniera più rilassata, e questo permette di preparare bene il ritiro. E poi dal punto di vista fisico, perché si riesce a preparare la stagione tutti insieme, facendo lavori specifici che in ritiro non si riescono a fare. In più anche sul piano della prevenzione si svolge un lavoro utile contro gli infortuni».

Come hai trovato i ragazzi a sei settimane dalla fine del campionato? «Bene: sono rilassati, carichi e vogliosi. Anche la cornice permette un approccio al lavoro molto più rilassato. Svolgono due sessioni anche molto impegnative ma lo fanno con il sorriso sulle labbra, e questo permette di iniziare il lavoro in maniera più blanda ma di mettere comunque benzina nelle gambe».

Ritiro e… fatica «Ho partecipato anche io a qualche sessione di lavoro, più che altro perché me lo ha chiesto il mister per non andare da solo, così l’ho accompagnato. Facciamo un po’ di corsa, poi ci permette di bere un bicchiere di vino in più a tavola alla sera (sorride, ndr)».

Cosa ti aspetti dalla squadra in vista della prossima stagione? «Il fatto che possono iniziare con il mister e lo staff da subito, programmando pre-ritiro e ritiro e quindi tutta la stagione, può portare un miglioramento significativo nel gruppo. Lavorano insieme da un anno, si conoscono e conoscono la mentalità dell’allenatore. È un gruppo che a mio avviso ancora deve esprimere, sia a livello di squadra che di singoli, tante potenzialità. Sono sicuro che il lavoro iniziato da qualche giorno può portare dei grandi frutti sul piano dei risultati della squadra».