Il calcio si rinnova: ecco le 10 nuove regole approvate dall'International Football Association Board

Il calcio si rinnova: ecco le 10 nuove regole approvate dall’International Football Association Board

Da oggi, con l’entrata in vigore delle nuove regole approvate a marzo nella 133^ riunione dell’International Football Association Board, il calcio cambia. O meglio, è già cambiato, perché questi accorgimenti sono già in essere per il Mondiale Under 20 che si sta disputando in Polonia, e per il momento riguardano soltanto le competizioni FIFA. A fine giugno, quando scatterà il primo turno preliminare di Champions League, si estenderanno anche ai match dell’UEFA, mentre la finale di stasera tra Liverpool e Tottenham sarà disputata ancora con le vecchie norme. Ecco nel dettaglio tutte le modifiche:

1. Falli di mano: resta la volontarietà, ma sarà comunque fallo di mano anche per un tocco involontario, se le braccia sono in posizione innaturale e cioè all’altezza delle spalle o sopra, se il braccio è più largo del corpo. Insomma varrà la cosiddetta ‘regola dell’orologio’: più le braccia sono staccate dalle ore 6 e più sarà possibile concedere il rigore.

2. Rimessa dal fondo: il portiere non sarà obbligato a far uscire il pallone dall’area di rigore, ma potrà passarla ad un compagno anche dentro l’area di 16 metri.

3. Allenatori: da adesso, come i calciatori, saranno prima ammoniti e poi eventualmente espulsi. E come i calciatori, una volta espulsi salteranno la giornata successiva del torneo in questione.

4. Calci di punizione: la squadra che batte una punizione non potrà disporre elementi nella barriera avversaria, ma solo a distanza di almeno un metro da essa, in qualunque direzione.

5. Rigori: il portiere sarà obbligato a tenere almeno un piede sulla linea, non più due come oggi. Il VAR potrà però intervenire e far ripetere il rigore, in caso di parata, se il portiere al momento del tiro non aveva almeno un piede sulla linea.

6. Sostituzioni: non sarà più obbligatorio uscire a metà campo, ma per evitare perdite di tempo o per guadagnarne sarà possibile per il giocatore sostituito lasciare il campo da qualunque posizione del rettangolo verde.

7. Palla toccata dall’arbitro: se prima, dopo un tocco del direttore di gara, la palla si continuava a giocare, ora non sarà più così. Nel caso in cui il tocco dell’arbitro favorisca un assist o addirittura un gol, o faccia semplicemente perdere il possesso palla, il gioco sarà ripreso con una rimessa dell’arbitro stesso, mentre in area di rigore la palla andrà sempre al portiere.

8. Cartellini e vantaggio: sarà possibile, per la squadra che subisce un fallo, battere immediatamente la punizione senza aspettare la sanzione dell’arbitro, che terminata l’azione penserà poi a estrarre il cartellino (giallo o rosso) a chi ha provocato il fallo.

9. Palla a due: non sarà più prevista. L’arbitro consegnerà direttamente la sfera a chi deve giocarla, e l’avversario dovrà tenersi a una distanza di almeno quattro metri.

10. Gol con tocco di mano: la volontarietà non sarà più un criterio. Qualsiasi rete segnata con un tocco di mano (anche involontario) non sarà più convalidata. Tale regola, tuttavia, non vale per gli autogol.