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Inzaghi:

Inzaghi: “Mi piace la predisposizione al lavoro di questi ragazzi, vogliamo arrivare pronti alla Coppa Italia”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi al termine della prima amichevole stagionale, vinta 6-0 contro i padroni di casa del Pinzolo.

Gambe pesanti ma segnali confortanti – «Siamo stati un po’ lenti, è vero, ma se adesso fossimo già brillanti ci sarebbe da stupirsi. Siamo arrivati stanchi a questa prima amichevole perché in settimana abbiamo lavorato tantissimo, e tutti hanno dato il massimo in allenamento. Abbiamo segnato poco rispetto alle occasione create, ma lo abbiamo fatto anche da palla inattiva e questo mi fa piacere, perché anche a Venezia era un’arma che sfruttavamo spesso e volentieri. Ho visto davvero molto impegno da parte di tutti, i segnali positivi ci sono eccome, puntiamo ad arrivare pronti alla Coppa Italia perché ci teniamo a vincere e a fare strada».

Gruppo tosto, in attesa dei nazionali – «Mi piace la predisposizione al lavoro che hanno questi ragazzi hanno per il lavoro, anche quando sono sfiniti non riesco a portarli via dal campo. Oggi ho cercato di ruotarli tutti soprattutto in attacco, mentre in difesa mi mancano ancora alcuni elementi. I nazionali hanno diritto a 21 giorni di vacanza dall’ultima gara disputata, quindi il primo a tornare sarà Gonzalez e gli altri li avrò in Austria».

Orsolini vivace – «So che Orsolini può fare la seconda punta, ma credo possa produrre molto anche da mezzala».

Dijks a tutta fascia, Mbaye centrale – «Dijks è assolutamente un esterno di centrocampo, invece Mbaye può fare anche il terzo centrale dietro, è veloce e ha una buona capacità di palleggio, per questo motivo lo sto provando in quel ruolo».

Nuovo capitano – «Ascolterò la proposta che mi arriverà dello spogliatoio e poi deciderò io in base ai nomi, ma per me i capitani della squadra devono essere tutti i calciatori più esperti, nessuno escluso. Tra loro non ho preferenze: se la giocano Poli, Dzemaili, Destro, Da Costa, Palacio e De Maio. L’importante è che il ruolo di capitano non si limiti alla semplice fascia sul braccio, i veterani del gruppo devono trascinare i più giovani».

Foto: bolognafc.it