L'Italia Under 21 batte 3-1 il Belgio ma non basta: Spagna a valanga sulla Polonia, per andare avanti serve un mezzo miracolo

L’Italia Under 21 batte 3-1 il Belgio ma non basta: Spagna a valanga sulla Polonia, per andare avanti serve un mezzo miracolo

Con gli occhi sul campo e un orecchio a Bologna, dove si disputa Spagna-Polonia, l’Italia Under 21 scende in campo al Mapei Stadium di Reggio Emilia per sfidare il Belgio già eliminato e giocarsi le ultime chance di qualificazione alle semifinali di Euro 2019. Il c.t. Di Biagio, orfano dell’infortunato Orsolini (comunque presente per sostenere la squadra) e del ‘discolo’ Kean, spedito in panchina per essere arrivato tardi alla riunione tecnica odierna insieme a Zaniolo (quest’ultimo squalificato), opta per un 4-2-3-1 con il rossoblù Calabresi e Pezzella terzini, Barella e Mandragora davanti alla difesa, Locatelli sulla trequarti e Cutrone di punta, supportato sugli esterni da Pellegrini e Chiesa. Walem, di contro, disegna un 4-4-2 con Schrijvers ed Heynen in mediana, il genoano Omenga e Bastien sulle fasce e la coppia Lukebakio-Saelemaekers in avanti.
Gli azzurrini partono forte e al 7’ creano una clamorosa occasione da gol: splendido cross di Pezzella dalla sinistra, tuffo di testa indisturbato di Barella da sottomisura e palla sul fondo. Gli ospiti, però, rispondono immediatamente, e al 10’ serve un super Meret per smanacciare un potente diagonale al volo di Lukebakio. I ritmi del match sono piuttosto alti ma la precisione latita, soprattutto sul versante italiano, con Chiesa al 15’ e Mandragora al 17’ che da posizione favorevole non inquadrano il bersaglio. Al 27’, poi, Cutrone viene lanciato a rete da Pellegrini ma si fa anticipare da Bornauw proprio sul più bello, mentre al 35’ è Pellegrini che si avventa in spaccata su un traversone di Locatelli e spara la sfera a lato. Sembra un’altra serata maledetta, ma al 45’ Pezzella pesca ancora in area Barella, che prima scalda i guantoni a De Wolf col destro e subito dopo insacca nell’angolo basso col mancino. Si va così al riposo sull’1-0, ma dal Dall’Ara non arrivano buone notizie: Spagna avanti 3-0 sulla Polonia.
La ripresa, tuttavia, si apre nel migliore dei modi, perché all’8’ Cutrone incorna alla perfezione una deliziosa imbeccata di Pellegrini e porta la nostra Nazionale sul 2-0. A quel punto, sull’onda dell’entusiasmo, inizia un forcing tanto furibondo quando sfortunato, con una conclusione di Locatelli fuori di un soffio al 19’, una volée di Mandragora respinta da De Wolf al 21’ e un tentativo da distanza ravvicinata di Cutrone che si stampa sul corpo del numero 12 belga al 22’. E allora i ragazzi di Walem, un po’ a sorpresa, ne approfittano e accorciano le distanze al 34’ con una perla di Verschaeren, che scarica un meraviglioso destro a giro da circa venti metri alle spalle di Meret. Di Biagio, che aveva già inserito Tonali per un positivo Locatelli, manda in campo anche Bonazzoli, che al 36’ impegna De Wolf con una velenosa rasoiata. Il rush finale inizia con un palo colpito di testa da Mancini al 42’, ma al 44’ Chiesa (sul filo del fuorigioco, servirà il VAR per togliere ogni dubbio) sfrutta un filtrante col contagiri di Tonali, si invola verso De Wolf e lo fredda con una fantastica sassata all’incrocio.
Il talento della Fiorentina esulta a più non posso per il definitivo 3-1, ma in realtà c’è ben poco da festeggiare, perché nel frattempo la Spagna si è portata addirittura sul 5-0, prendendosi di prepotenza il primo posto nel gruppo A e riducendo al lumicino le speranze azzurre di passare il turno come miglior seconda. Da domani bisognerà quindi cominciare a lavorare di calcolatrice e di preghiere, sperando innanzitutto in una vittoria non troppo larga della Danimarca sulla Serbia, e in seguito scacciando l’incubo del ‘biscottone’ tra Francia e Romania. Se però, come purtroppo probabile, le cose dovessero andare male, le responsabilità sarebbero da ricercare tutte fra le proprie mura, per un percorso che visto il potenziale della rosa e il torneo organizzato in Italia avrebbe dovuto essere decisamente meno complicato. Del resto, chi è causa del suo mal…

IL TABELLINO

BELGIO (4-4-2): De Wolf; Cools, Bornauw, Bushiri, Cobbaut; Omeonga (14’ st Verschaeren), Schrijvers, Heynen, Bastien (14’ st Mangala); Lukebakio, Saelemaekers (29’ st Mbenza).
A disp.: Jackers, Teunckens, De Norre, Leya Iseka, De Sart, Schryvers, Amuzu, Wouters, Mangala.
C.t.: Walem 

ITALIA (4-3-3): Meret; Calabresi, Mancini, Bastoni, Pezzella; Barella (45’ st Dimarco), Mandragora; Chiesa, Locatelli (27’ st Tonali), Pellegrini (34’ st Bonazzoli); Cutrone.
A disp.: Audero, Montipò, Bonifazi, Orsolini, Adjapong, Romagna, Kean, Murgia.
C.t.: Di Biagio

Arbitro: Jovanovic (Serbia)
Ammoniti: 46’ pt Saelemaekers (B), 11’ st Cools (B), 12’ st Bushiri (B), 16’ st Mangala (B), 20’ st Locatelli (I), 25’ st Verschaeren (B), 31’ st Mbenza (B), 49’ st Pezzella (I), 50’ st Mancini (I)
Espulsi: 48’ st Mbenza (B) per doppia ammonizione
Marcatori: 45’ pt Barella (I), 8’ st Cutrone (I), 34’ st Verschaeren (B), 44’ st Chiesa (I)
Recupero: 1’ pt, 5’ st
Note: 20.075 spettatori

CLASSIFICA GRUPPO A:
1. Spagna 6 (d.r. sc. dir. +3, in semifinale)
2. ITALIA 6 (d.r. sc. dir. +1, d.r. totale +3, possibile miglior seconda)
3. Polonia 6 (d.r. sc. dir. -4, eliminata)
4. Belgio 0 (eliminata)

Spagna-Polonia 5-0 (17’ pt Fornals, 35’ pt Oyarzabal, 39’ pt F. Ruiz, 26’ st D. Ceballos, 45’ st B. Mayoral)

© Riproduzione Riservata

Foto: Getty Images