Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

RS, 08/10/2016

La partenza di Corvino può pesare sul futuro di Diawara

«In Guinea ho iniziato a giocare nella squadra della chiesa, il mio attuale procuratore (Robert Visan, ndr) mi ha notato e mi ha portato in Italia, dove per un periodo mi sono allenato con i dilettanti della Virtus Cesena. Poi ho conosciuto Corvino, che mi ha tenuto in prova per una settimana nella sua Soccer Academy di Lecce e alla fine mi ha promesso che appena sarebbe tornato a lavorare mi avrebbe portato con lui. E così è stato, prima mi ha sistemato al San Marino e subito dopo mi ha acquistato per il Bologna». Casteldebole, 30 settembre 2015, giorno in cui Amadou Diawara tenne la sua prima conferenza stampa ufficiale da calciatore del Bologna. Basta leggere le sue parole per capire quanto profondo sia il rapporto, sia sul piano umano che su quello lavorativo, tra il giovane centrocampista guineano e l’attuale responsabile dell’area tecnica rossoblù: stima, affetto e riconoscenza.
Peccato solo che molto presto, salvo clamorosi colpi di scena, l’ex direttore sportivo di Casarano, Lecce e Fiorentina non farà più parte del club rossoblù, e allora ecco che anche il futuro del regista classe 1997 potrebbe assumere contorni nebulosi. Diawara, che ha un contratto fino al 30 giugno 2020, lo scorso gennaio ha affidato la cura dei propri interessi all’avvocato calabrese Daniele Piraino, agente tra gli altri di Franco Vazquez, Maxi Lopez, Mariano Izco e Nicolas Spolli, da sempre in ottimi rapporti con lo stesso Pantaleo Corvino. Premesso che per spostare il talento di Conakry da sotto le Due Torri servirà davvero un’offerta di quelle che non si possono rifiutare (dai 20 milioni di euro a salire, per intenderci), è altresì vero che la partenza del suo principale punto di riferimento calcistico potrebbe rimescolare un po’ le carte in tavola.
Non parliamo di ripicche o di bastoni tra le ruote, semplicemente però il numero 21 avrebbe un motivo in meno per continuare a calcare il terreno del Dall’Ara, così come il suo agente ne avrebbe uno in più per ascoltare le eventuali proposte delle big europee come Chelsea, Manchester City e Bayern Monaco, che da diversi mesi lo stanno monitorando con grande attenzione. Per questo motivo paiono fondate le voci che vedrebbero la dirigenza felsinea in forte pressing sul ragazzo per fargli cambiare nuovamente procuratore, spostandolo sotto la supervisione di Federico Pastorello, peraltro vicino al club manager Marco Di Vaio nel corso di tutta la sua carriera da calciatore. Il contratto quinquennale del giocatore, che al momento guadagna una cifra attorno ai 75 mila euro, andrà rivisto il prima possibile, ma se l’operazione non dovesse andare a buon fine il Bologna si ritroverebbe in una posizione piuttosto difficile.
La speranza, ovviamente, è che non si arrivi a tanto, e che Diawara possa proseguire per almeno altre due stagioni la sua avventura nel Bologna, maturando e contribuendo alla crescita della squadra di Donadoni, prima di essere eventualmente ceduto per una cifra consona al suo straordinario valore. Come si dice in questi casi, solo il tempo ci darà le risposte che stiamo cercando.
© Riproduzione Riservata