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La visita di Andersson a Casteldebole:

La visita di Andersson a Casteldebole: “Provo tanta emozione ad essere qua”

L’italiano è praticamente perfetto, caso mai ci fosse bisogno di ribadire che il legame non solo non si è mai interrotto ma è ancora fortissimo. Kennet Andersson è arrivato in queste ore a Bologna insieme ad un gruppo di genitori delle compagne di squadra di calcio di sua figlia Stella, e oggi ha fatto tappa a Casteldebole, in attesa di assistere alla gara con l’Atalanta di domenica pomeriggio. L’ex rossoblù si è quindi raccontato ai microfoni della web tv ufficiale del Bologna. Insieme a lui anche l’ex capitano Marco De Marchi e Gianluca Pagliuca.

Il ritorno – «È bello stare qua. Ero già tornato tante volte a Bologna in precedenza, ma mai a Casteldebole, questa è la prima volta in sedici anni che sono qua. È un po’ strano, quasi tutto è uguale e nello stesso tempo no: provo tanta emozione. Sono in città con un gruppo di genitori e allenatori di una piccola società svedese».

Il Bologna ancora nel cuore – «Seguo i risultati del Bologna. Non conosco tutti i giocatori, ma seguo la squadra. Qui sono stato benissimo con i tifosi e la società, e all’epoca la Serie A era il campionato più importante del mondo, quindi per me il top. Ricordo i compagni e l’atmosfera del gruppo: lo eravamo veramente, per quattro anni c’è stata davvero una squadra, non solo un gruppo di giocatori che sapevano giocare a calcio. Ricordo tante partite, quando facevo gol io era bellissimo, come contro il Napoli, tante gare importanti e tante emozioni. Anche adesso su Twitter e Instagram vedo l’affetto dei tifosi ed è fantastico. Quasi non capisco perché, ma è veramente bello. Non sono mai stato quattro anni in una squadra, questo è stato un periodo molto importante per me».

Bologna-Svezia, rapporto stretto – «Filip Helander ed Emil Krafth sono due giocatori che in futuro entreranno sicuramente nella storia della Svezia in pianta stabile. Krafth è già lì, Helander ha già provato, credo che tra due-tre anni ci saranno entrambi».

Appuntamento a domenica – «Ho parlato adesso con ‘Dema’, mi ha detto di venire un’oretta prima della partita e ci siamo accordati. Alla fine, comunque, servono solo i tre punti. Dei vecchi compagni sono rimasto legato appunto a De Marchi, Paramatti e diversi altri, oggi ad esempio è stato bello vedere Pagliuca. Anche Marocchi è qua, non tanto tempo fa ho rivisto Binotto e un altro paio di giocatori, fra poco spero di rivedere anche Beppe. Sono sempre stato bene con tutti, non ho mai avuto alcun problema».

Foto: bolognafc.it