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Liberato Rolando Del Torchio, tifoso rossoblù rapito nelle Filippine

Rolando Del Torchio, l’italiano di 56 anni rapito nell’ottobre del 2015 a Dipolog City nelle Filippine, è stato rilasciato oggi e si trova sotto la custodia delle autorità locali, che lo hanno individuato nell’isola di Sulu. Lo ha annunciato poco fa la Farnesina in una nota. L’uomo, ex sacerdote del Pontificio Istituto Missioni Estere, presente nell’arcipelago dal 1988, era stato rapito da sette banditi che si erano finti clienti nel suo Ur Choice Café, il locale nel centro cittadino che gestiva con successo da anni.
Il rapimento non era mai stato rivendicato, ma gli investigatori avevano puntato subito su Abu Sayyaf, il gruppo terroristico di matrice islamica noto per la sua strategia di rapimenti a scopo di estorsione che ha la roccaforte proprio sull’isola di Sulu, dove l’ostaggio è poi stato individuato.
Originario di Angera (provincia di Varese) ma da sempre grande tifoso del Bologna, Rolly (questo il suo soprannome, utilizzato anche online sul Forum Rossoblù) era arrivato nelle Filippine come missionario. Aveva poi dismesso la tonaca a fine anni Novanta, una scelta motivata anche dal turbamento relativo agli scandali di pedofilia che iniziavano ad emergere all’interno della Chiesa. Già in quel periodo Del Torchio aveva ricevuto minacce di morte per la sua difesa degli interessi degli agricoltori e per aver accusato di disboscamento illegale alcuni potenti clan locali. Dopo aver smesso la tonaca nel 2001, l’ex sacerdote era comunque rimasto a Mindanao, stabilendosi a Dipolog City e aprendo un ristorante di successo.