Un calcio alle ambizioni

L’importanza di Dzemaili per il Bologna e per Donadoni

Non dev’essere proprio andata giù a Roberto Donadoni la decisione del patron Joey Saputo di portare Blerim Dzemaili ai Montrel Impact, in MLS, dopo appena una stagione con la maglia del Bologna. Nessuna polemica, com’è nello stile del tecnico bergamasco, uno che in pubblico non alza mai i toni e sa benissimo che i panni sporchi si lavano in famiglia, ma senza dubbio la spiacevole consapevolezza di perdere uno degli elementi più preziosi presenti in rosa. Tutto questo dovrebbe avvenire ad inizio giugno, al termine del campionato, ma da qualche ora sta circolando in città la voce che vorrebbe Dzemaili in partenza per il Canada già nei primi giorni di maggio, qualora la situazione di classifica dei rossoblù rimanesse ampiamente tranquilla come ora, visto che la stagione calcistica nordamericana prende il via a marzo.
Forse qui si esagera con le previsioni, ma non è un caso se anche stamattina in conferenza stampa, a precisa domanda il mister abbia ribadito di essere molto soddisfatto circa il rendimento del ragazzo e di voler parlare del suo futuro a bocce ferme con lo stesso Saputo. Pur sapendo che questo tipo di decisioni si prendono in due, e che evidentemente anche lo svizzero è molto allettato dalla possibilità di trasferirsi in Canada con tutta la famiglia e provare una nuova esperienza, seppure questo significhi salutare il calcio che conta ad appena 30 anni e nel pieno della forma fisica, dentro Donadoni è ancora viva la speranza di poter cambiare le carte in tavola, magari trattenendo Dzemaili che in campo è sempre tra i migliori, sintomo di grande forma fisica ma soprattutto di voglia e motivazioni che non sono mai venute a mancare fino al 2018. L’annuncio ufficiale ai tifosi degli Impact è già stato dato lo scorso dicembre, ma la sensazione è che sia ancora presto per mettere la parola fine su questa curiosa vicenda.

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