Rassegna stampa 01/11/2017

Mattia Destro, trascinatore ritrovato

Dopo tante critiche la meritata rivincita. Mattia Destro si scrolla di dosso la polvere e gli sfottò di tanti suoi detrattori, perché è brutto dirlo ma anche fra i tifosi rossoblù c’è stato chi lo ha abbandonato nei momenti difficili. Cinque gol in quattro partite, due doppiette (a Udinese e Pescara), la voglia di condividere con la Curva Andrea Costa le sue gioie personali, quelle che lo hanno portato a tagliare il traguardo della doppia cifra: otto reti nella passata stagione, finita a marzo per una brutta frattura al piede, undici in quella attuale. Eppure, spesso abbiamo visto Mattia quasi avulso dal gioco di una squadra comunque difficile da comprendere e incapace di mandare in porta il suo uomo più importante. Inutile nasconderlo, il 4-3-3 di Roberto Donadoni non è privo di difetti, e nel contempo va sottolineato come il bomber di Ascoli, per rendere al meglio, abbia bisogno di una seconda punta pronta ad aprirgli i giusti varchi.
Ventotto incontri disputati, 2.411 il totale dei minuti giocati a due giornate dalla fine, a soli due gol dal record personale di Roma, a uno dal bissare la bella stagione disputata in Toscana con la maglia del Siena. Va inoltre sottolineato che da quando Destro è arrivato sotto le Due Torri non ha mai svolto la preparazione atletica con i suoi compagni. Nell’agosto del 2015 arrivò a soli dieci giorni dalla conclusione del mercato, mentre nel ritiro del 2016 è stato costretto a lavorare a parte proprio a causa del lungo infortunio a cui si accennava pocanzi, con annesse (e serie) complicazioni. La prossima estate sarà probabilmente decisiva, l’antipasto di quella che ci auguriamo possa diventare la stagione della sua definitiva consacrazione in rossoblù. In barba a chi troppe volte ha dubitato di lui e del suo reale valore.

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