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Merola: “L’intervento pubblico per il Dall’Ara è la strada migliore, il bilancio è solido e ci consente di intervenire”

Ospite del programma ‘Il Pallone nel 7’ su èTV, questa sera il sindaco di Bologna Virginio Merola ha commentato i recenti sviluppi sul progetto di restyling dello stadio Dall’Ara, facendo ulteriore chiarezza sulla scelta da parte del Comune di supportare direttamente il Bologna con un investimento di 30 milioni di euro. Ecco le sue principali dichiarazioni:

Verso il progetto definitivo – «Crediamo di aver intrapreso la miglior strada possibile, lo stadio è comunale e quindi di tutti i cittadini. Bisogna intervenire, in primis per quanto riguarda l’antisismica ma anche con altri interventi di ristrutturazione. Joey Saputo ha dimostrato di voler procedere con il restyling dell’attuale impianto e questa per la città è un’occasione da cogliere, peraltro tale strategia è condivisa dall’intero consiglio comunale: in settimana inizieranno gli incontri tecnici che porteranno al progetto definitivo, avremo quattro riunioni in cui faremo una stima precisa dei costi e a fine settembre contiamo di presentarlo pubblicamente».

Intervento pubblico: perché non subito? – «Il progetto preliminare con la stima dei costi ci è stato consegnato ad inizio agosto e la lettera a fine mese, la nostra posizione è che ai Prati di Caprara non è opportuno fare una cittadella della moda. Quell’area è finalizzata ad un grande parco e a case da destinare all’affido, inoltre non riteniamo utile costruire un nuovo stadio altrove: così facendo si avrebbe un Dall’Ara inutilizzato, e poi non abbiamo intenzione di cementificare altre zone della città».

Investimenti: stadio ma non solo – «Bologna è ormai fuori dalla crisi, gli investimenti sono aumentati e stiamo anche riducendo l’Irpef. Abbiamo un bilancio solido che ci permette di affrontare questa prova: gli investimenti su scuola, traffico ed altre esigenze della città sono già pianificati, indipendentemente dalla cifra che metteremo a disposizione per il Dall’Ara».

Tutto ok con Saputo – «Ho incontrato il presidente venerdì scorso prima di Italia-Polonia e si è detto d’accordo col nostro intervento. Finalmente dopo tanti anni siamo di fronte ad un imprenditore che non usa il calcio per dei loschi scopi: anche se gli converrebbe realizzare uno stadio nuovo a livello di costi e per una gestione esclusivamente privatizzata, Saputo così come i tifosi rossoblù tiene molto al Dall’Ara e vuole rimodernarlo».