Nakata:

Nakata: “Bologna bella città con una tifoseria calorosa ma rispettosa, qui ho vissuto molto bene”

A vent’anni dal suo sbarco in Serie A, Hidetoshi Nakata è tornato in Italia per visitare le città in cui ha giocato. Tra queste c’è anche Bologna, dove arrivò nel gennaio del 2004. Oggi il centrocampista giapponese, 17 presenze e 2 reti con la maglia rossoblù, è stato ospite del club allo stadio Renato Dall’Ara e successivamente al centro tecnico Niccolò Galli, e ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Bfc Tv:

Dal Parma al Bologna − «Ero al Parma e attraversavo un momento un po’ difficile, poi mi chiamò Mazzone, che mi aveva già allenato al Perugia. Fui molto felice di arrivare a Bologna, di giocare in uno splendido stadio e vivere in una bella città, né troppo grande né troppo piccola. Stare sotto le Due Torri mi è piaciuto tantissimo».

Tifoseria speciale – «I tifosi rossoblù sono davvero calorosi ma fuori dallo stadio mi hanno sempre lasciato i miei spazi, potevo andare in giro tranquillamente. Qui ho vissuto molto bene».

Ritorno al Dall’Ara – «Innanzitutto non c’è più la pista di atletica, l’effetto visivo è decisamente cambiato. Quella parte (Nakata si gira verso la Torre di Maratona, ndr) mi fa sempre ricordare Bologna, che bello…».

Ex compagni – «Chiaramente ricordo Beppe Signori, uno dei migliori giocatori italiani, era davvero simpatico e andavamo d’accordo. Poi Tare, Pagliuca e tanti altri, quello era un gruppo molto unito».

Super Carletto – «Normalmente io facevo molta fatica ad andare d’accordo con gli allenatori. A Roma, Parma e Firenze ho avuto difficoltà con i tecnici, ma Carlo Mazzone… Lui è diverso, con lui non ho mai avuto problemi».